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Borse in rosso, deprimono le parole di Bernanke. Oggi l’Eurogruppo su unione bancaria

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Avvio in deciso ribasso per tutte le principali Borse europee, in scia ai listini asiatici che a loro volta hanno seguito il rosso di Wall Street dopo le parole di Ben Bernanke. Ieri sera, durante la conferenza stampa che ha seguito l’annuncio di politica monetaria, il governatore della Federal Reserve ha sostanzialmente aperto alla possibilità di un rallentamento entro la fine dell’anno del piano di acquisto di asset, attualmente pari a 85 miliardi di dollari al mese. 
Bernanke ha detto che l’economia Usa sta crescendo a un ritmo sufficiente da consentire alla Fed di porre un freno al piano di quantitative easing. Già da marzo alcuni membri della Fed si erano mostrati aperti alla possibilità di tapering (così il termine che definisce il rallentamento del programma) in caso di miglioramento dell’economia. E in effetti il mercato del lavoro è migliorato molto più velocemente del previsto (disoccupazione al 7,6% a maggio, contro un target fissato dalla banca centrale americana al 6,5% come soglia per il primo rialzo dei tassi di interesse).
Gli scambi risentono anche del deludente dato sull’attività manifatturiera in Cina relativa al mese di giugno. Secondo le indicazioni flash, il dato sul Pmi indicato da HSBC ha ulteriormente rallentato a giugno scendendo a quota 48,3 punti rispetto ai 49,24 precedenti. Si tratta del valore più basso degli ultimi nove mesi. 
In questo scenario a Londra l’indice Ftse 100 segna un ribasso dell’1,24%, mentre Francoforte cede l’1,77%, e Parigi scende dell’1,60%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sfiora un calo dell’1% in area 15.900 punti. Il peggior titolo del paniere principale è Telecom Italia con un ribasso del 2,8%. Seguono a ruota i titoli del lusso Salvatore Ferragamo e Tod’s in discesa di oltre 2 punti percentuali.
Tra gli appuntamenti odierni previsti in agenda, si ricorda l’Eurogruppo. Questo pomeriggio i ministri dell’economia e delle finanze dei diversi stati membri della zona euro si sono dati appuntamento a Lussemburgo per discutere innanzitutto di unione bancaria. Sul tavolo del vertice anche il via libera al versamento degli aiuti al Portogallo dopo la conclusione della settima revisione del programma da parte della troika.