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Borse in rialzo, attesa per la Bce di giovedì

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Le Borse d’Europa, compresa quella di Milano, hanno avviato la seduta odierna sopra la parità in una settimana che sarà caratterizzata dall’attesa per la riunione della Banca centrale europea (Bce) di giovedì. Dopo la Fed, che ha lasciato invariato il suo piano mensile d’acquisto titoli da 85 miliardi di dollari, sul mercato c’è qualcuno che scommette su un possibile taglio dei tassi da parte dell’Eurotower già in questa riunione, sebbene la maggior parte degli analisti si aspetti una conferma del costo del denaro ai livelli attuali. Un taglio sarebbe più probabile in dicembre, ma la Bce potrebbe accentuare i toni espansivi dopo che il tasso di inflazione a ottobre si è attestato al più basso livello dal 2009 (0,7% ad ottobre), tanto che alcuni osservatori hanno parlato di deflazione.
In questo scenario, le Borse europee avanzano di circa mezzo punto percentuale, sostenute dalla chiusura positiva di Wall Street di venerdì scorso (la Borsa di Tokyo oggi è rimasta chiusa per festività): Londra guida i rialzi  con un +0,52%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,50% scambiando in area 19.260 punti. Sul secondario il rendimento del bond decennale italiano resta sotto il 4,10%, il livello più basso degli ultimi 5 mesi. E domani occhi puntati sulla nuova emissione di Btp Italia. 
Tra i titoli, sotto pressione quelli del comparto aereo e dei viaggi dopo che Ryanair ha rivisto al ribasso le previsioni sull’intero anno. La compagnia low cost irlandese ha visto nel primo semestre l’utile netto avanzare dell’1% a 602 milioni di euro e ora prevede per l’intero anno un utile netto di 500-520 milioni contro la precedente stima di 570-600 milioni. La revisione dovuta alla forte competizione di prezzo, alle deboli condizioni economiche in Europa e al più debole tasso di cambio euro/sterlina, implica un secondo semestre in contrazione per Ryanair. Il titolo del vettore irlandese sprofonda trascinando con sé l’intero comparto. In questo momento Ryanair segna un calo superiore al 7%, EasyJet cede il 3%, International Conslidated Airlines Group perde il 2%.