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Borse in recupero su distensione in Ucraina, ma gli Usa pronti a sanzioni per la Russia

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Le Borse europee tentano il rimbalzo oggi, dopo i pesanti ribassi di ieri (i peggiori delle ultime cinque settimane) innescati con la crisi in Ucraina. Ad affievolire le tensioni tra gli investitori la decisione della Russia di fermare le esercitazioni delle sue truppe nella zona occidentale del Paese, al confine con l’Ucraina. Una mossa che viene letta come segnale di distensione nell’area da parte di Vladimir Putin. Nei primi minuti di scambio le piazze europee mostrano un guadagno di oltre 1 punto percentuale: a Londra l’indice Ftse segna un rialzo dell’1,20% a 6787 punti, mentre a Francoforte il Dax sale di circa 1 punto percentuale a 9449 punti e a Parigi il Cac40 guadagna l’1,24% a 4344 punti. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib guadagna l’1,20% recuperando la soglia psicologica dei 20.000 punti. Di riflesso rallentano le quotazioni dell’oro e del petrolio (quest’ultimo ieri era volato sopra quota 105 dollari al barile, livello massimo dallo scorso settembre).
In recupero anche la Borsa di Mosca, dopo la débacle della vigilia. L’indice Micex, che ieri aveva lasciato sul terreno oltre 10 punti percentuali, ha registrato in avvio di giornata un progresso prossimo ai 3 punti percentuali. Ieri sera il primo ministro russo, Dmitry Medvedev, ha avuto un colloquio telefonico con il vicepresidente americano, Joseph Biden, per discutere della delicata situazione in Ucraina. Medvedev, si legge nella nota governativa, ha parlato della necessità di proteggere gli interessi di tutti i cittadini ucraini, compresi quelli in Crimea, così come i cittadini russi in Ucraina. Mentre le questioni relative al Vertice del G8 e le sanzioni economiche non sono state sollevate.
Eppure gli Stati Uniti non sembrano voler mollare e minacciano sanzioni alla Russia. “Stiamo esaminando tutta una serie di azioni, economiche e diplomatiche, per isolare la Russia e provocare un impatto negativo sull’economia russa e il suo status nel mondo”, ha detto ieri il presidente americano Barack Obama, rispondendo ai giornalisti prima dell’incontro alla Casa Bianca con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Gli Stati Uniti hanno già sospeso la preparazione del vertice del G8 a Sochi. La scorsa notte Obama avrebbe tenuto un lungo incontro con il Consiglio di Sicurezza Nazionale per discutere le possibili azioni da intraprendere per mettere sotto pressione la Russia, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. 
“Mosca è dalla parte sbagliata della storia” ha ammonito Obama, che ha ribadito l’appoggio degli Stati Uniti al governo ad interim dell’Ucraina. Il segretario di Stato americano, John Jerry, si recherà oggi a Kiev per mostrare e definire il sostegno Usa all’Ucraina, offrendo pacchetti di aiuti economici. Tra le opzioni menzionate da Obama anche l’invio di osservatori internazionali.