Borse in profondo rosso: in Europa pesano le materie prime, Enel zavorra Piazza Affari

Inviato da Redazione il Lun, 08/06/2009 - 12:29

Borse del Vecchio continente estremamente deboli all'indomani di un voto europeo che ha visto quasi ovunque retrocedere i partiti di governo, salire il peso delle formazioni di estrema destra e crescere il disamore dei cittadini verso le istituzioni comunitarie, come testimoniato dall'affluenza alle urne ai minimi storici. Sui mercati si guarda però principalmente al rialzo dei tassi governativi, all'apprezzamento del dollaro e al corrispondente calo dei prezzi delle commodity, che si fa sentire sui titoli del settore.

Dopo essere arrivato a perdere oltre due punti percentuali, il Ftse Mib di Piazza Affari ha parzialmente recuperato e segna nel momento in cui si scrive un calo dell'1,84% a 19800 punti. Il Ftse Italia arretra invece dell'1,825 a 20400 punti. Tra gli altri maggiori indici continentali, il Cac40 di Parigi cede l'1,74% a 3280 punti, il Dax30 perde l'1,69% a 4991 punti e il Ftse100 britannico l'1,39% a 4376 punti.

A livello settoriale pesa soprattutto la ritirata del comparto dei materiali di base, colpito a sua  volta dalla scivolata delle quotazioni di molte commodity. Il rafforzamento del biglietto verde (l'euro dollaro è sceso a 1,3830) ha imposto una frenata alle materie prime. Calo superiore al 2% anche per gli Stoxx su servizi finanziari e costruzioni.

Su Piazza Affari pesano anche alcune singole storie.  Per Enel parte oggi la seconda settimana dell'aumento di capitale. Il titolo arretra del 4,1% a 3,4475 euro. I diritti rivenienti dall'aumento di capitale fanno segnare un calo del 17% a 0,344. In forte calo anche Finmeccanica (-3,3%) bocciata da Goldman Sachs a "sell" e Intesa Sanpaolo (-2,3% a 2,415 euro) che paga il taglio di rating a "market perform" decretato oggi da Kbw.

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