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Borse in picchiata: Milano è la peggiore. Spread Btp-Bund oltre i 430 punti

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Il mese di novembre non è certo iniziato con il piede giusto per le principali Borse del Vecchio continente, con l’Italia che continua a essere la “sorvegliata speciale”. Chi si attendeva dunque una ripresa dopo i tonfi registrati ieri sulle Piazze europee è rimasto deluso. La peggiore in Europa è Piazza Affari, con il Ftse Mib che cede oltre il 5,63% a 15.116,4 punti e il Ftse Italia all-share di poco distanziato con una flessione del 5,06% a 15.984,3 punti. Tensione alle stelle dunque. E la spia rossa si è accesa sin dalle prime battute con il balzo del differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi volato oltre quota 430 punti base. Intorno alle 12 sono a quota 435 punti. I Btp decennali rendono circa il 6,2% e si stanno sempre più avvicinando alla barriera critica del 7%. Una soglia monitorata da vicino visto che Paesi come il Portogallo, l’Irlanda e la Grecia, avevano fatto ricorso agli aiuti dell’Unione Europea proprio quando i rendimenti sui decennali avevano raggiunto la soglia del 7%.


Crisi:  Berlusconi smentisce colloqui riservati con i leader europei Sarkozy e Merkel
In questo clima di profonda incertezza, sopratutto per l’Italia, le indiscrezioni continuano a rincorrersi. Questa mattina il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha smentito le voci di colloqui riservati con il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, dopo il consiglio europeo che si è tenuto a Bruxelles meno di una settimana fa. Lo si apprende da una nota diramata da Palazzo Chigi nella quale si precisa che sono prive di fondamento le indiscrezioni stampa che circolano su un possibile cambio al vertice del ministro del Tesoro, Giulio Tremonti. “Il presidente Berlusconi non ha mai detto che conta sull’appoggio della Russia e del presidente Putin per risolvere la crisi finanziaria globale – si legge nel comunicato – E’ destituita di ogni fondamento anche la voce di colloqui riservati tra il presidente del consiglio, il Cancelliere Merkel e il presidente Sarkozy dopo il consiglio europeo di mercoledì scorso. Come destituite di ogni e qualsiasi fondamento sono le ricostruzioni apparse su alcuni quotidiani in merito a fantasiosi e inverosimili propositi di cambi al vertice del ministero dell’economia”.

Tonfo per le Borse europee su decisione referendum in Grecia su aiuti
E in questo scenario la Banca centrale europea (Bce) è intervenuta ancora una volta sul mercato secondario per acquistare titoli di stato italiani e spagnoli. Anche le Borse europee non se la passano bene. I principali listini europei cedono circa il 3%, con il Dax che è scivolato sotto quota 6 mila punti. In forte calo anche la Borsa di Atene, con l’indice Ftse/Athex 20 che registra un calo di circa il 7%. A scatenare le vendite è stato l’annuncio di ieri sera del premier ellenico, George Papandreou, che ha deciso di indire un referendum sull’accordo di Bruxelles raggiunto al vertice europeo dello scorso 26 ottobre. Non solo. Il premier ha chiesto anche il voto di fiducia al Parlamento.
Diventa sempre complessa la situazione sul fronte europeo. Secondo Cmc Markets, la decisione di Papandreou di indire un referendum sulla legittimità delle misure di austerity richieste dalla troika potrebbe diventare “un ulteriore ostacolo da superare nella corsa per la salvezza, considerando che, anche nonostante i piani annunciati la scorsa settimana, stanno aumentando le preoccupazioni degli investitori dell’area euro sullo stato di salute dei conti pubblici italiani, i cui rendimenti sui titoli di stato hanno toccato nuove vette. Anche levereggiato, infatti, il fondo Salva-stati non sarebbe in grado di gestire una crisi del debito pubblico italiano”.