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Borse in assestamento aspettando la festa del Ringraziamento

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Seduta all’insegna della transizione per le piazze finanziarie asiatiche, che recuperano le perdite di inizio sessione maturate in scia alla chiusura negativa di Wall Street, dove Dow Jones e S&P500 hanno lasciato sul terreno oltre un punto e mezzo percentuale.


 

Il Nikkei giapponese ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,34% a 14888 punti, dopo essere sceso in precedenza al minimo da 16 mesi a questa parte, mentre le altre piazze della regione appaiono più contrastate. Pesante invece il bilancio per le Borse dell’area cinese. Quando mancano ancora circa due ore alla chiusura, l’Hang Seng di Hong Kong cede l’1,75%, mentre si muove con decisione verso il basso Shanghai, dove l’indice Composite arretra del 4,4%.

 

La  parziale uscita dal tunnel dei ribassi avviene nell’area dell’Asia-Pacifico alla vigilia della chiusura per la festa del Ringraziamento del mercato guida statunitense. Oggi dunque la piazza Usa resterà chiusa. Una pausa salutare per un mercato dal quale nell’ultima settimana sono venute una serie di novità non gradite dalle Borse di tutto il mondo. Poche ore dopo la revisione verso il basso delle stime di crescita per il 2008 da parte della Federal Reserve è infatti arrivata anche la previsione del segretario al Tesoro, Henry Paulson, secondo cui nel 2008 i default causati dai mutui subprime saranno maggiori rispetto a quanto avvenuto nel 2007. Anche in vista dell’apertura dei mercati europei si può pertanto prevedere una seduta di assestamento caratterizzata però da volumi sottili per l’assenza degli operatori a stelle e strisce, e dunque da maggiori livelli di volatilità. Un altro segnale preoccupante è arrivato dal mercato obbligazionario, dove i rendimenti del T-bond decennale sono scesi per la prima volta da circa due anni sotto il 4%, un chiaro segnale di attese per un rallentamento dell’economia anche da parte degli operatori. Intanto ieri l’indice che copre una serie di credit default swap (strumenti per la copertura del rischio di fallimento), il Markit iTraxx financial si è portato al livello più alto dalla sua creazione, avvenuta nel 2004, indicando una maggiore richiesta della copertura offerta da tali strumenti. E anche questo è un buon segnale di quanto poco di buono si attendano gli operatori professionali.