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Borse guardinghe, fiammata greggio scatena sell-off sui Treasury. Carney affossa la sterlina

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Il balzo del prezzi del petrolio a massimi dal 2014 non lascia indifferente il mercato, soprattutto sponda bond. Il tasso dei Treasury è tornato sopra il 2,9%. Gi indicatori del mercato obbligazionario hanno mostrato un aumento delle aspettative per l’inflazione negli Stati Uniti e questi timori possono essere ricondotti ai possibili effetti sui prezzi della fiammata del petrolio, con Wti spintosi sui massimi dal 2014 in area 69 dollari al barile prima di ritracciare di circa un dollaro nelle ultime ore.

Mester, membro Fed votante, ha dichiarato però di non attendersi una brusca accelerazione dell’inflazione.

I mercati azionari invece si mantengono in surplace nella prima parte dell’ultima seduta della settimana con Piazza Affari che segna un marginale calo dopo i rialzi delle ultime sedute che hanno spinto il Ftse Mib a ridosso dei massimi annui. per le Borse europee sta andando in archivio la quarta settimana consecutiva con saldo positivo. A livello settoriale a soffrire sono i titoli tecnologici dopo la debole guidance di Taiwan Semiconductor Manufacturing, maggior produttore conto terzi al mondo di semiconduttori, che anticipa una domanda più debole sul fronte smartphone.

Carney gela attese rialzo tassi e affonda la sterlina
Sulo fronte valutario hanno avuto grande risalto le parole del governatore della Bnk of England, Mark Carney. In un’intervista alla BBC il governatore della BoE ha messo in dubbio la certezza dei mercati riguardo al rialzo dei tassi del 10 maggio, sostenendo che i dati economici sono misti e ci sono quindi ancora molti dati da considerare prima che il Comitato per la politica monetaria (MPC) possa decidere il prossimo rialzo dei tassi d’interesse. Tra gli ultimi dati spicca soprattuto la discesa dell’inflazione al 2,5% a marzo, livello più basso degli ultimi 12 mesi. Anche l’incertezza sulla Brexit è considerato un fattore importante.

Dubbi sul rialzo dei tassi che hanno scatenato le vendite sulla sterlina, scesa a quota 1,405 contro il dollaro Usa rispertto a quota 1,42 precedente le parole di Carney.