Borse giù dopo il supervertice di Francoforte, tensioni sull'obbligazionario. Spread a 390

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 20/10/2011 - 11:53

Le Borse europee viaggiano in territorio negativo all'indomani del supervertice di Francoforte. Il summit d'emergenza ha visto la partecipazione di Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Mario Draghi, Jean Claude Trichet, José Manuel Barroso ed Herman Von Rompuy. La riunione, durata circa due ore, "si è conclusa senza una dichiarazione ufficiale, ma secondo alcune indiscrezioni riportate dal Financial Times, il punto di disaccordo tra Francia e Germania riguarderebbe il ruolo del Fondo europeo salva-Stati", commentano gli esperti di Mps Capital Services sottolineando che la Germania spingerebbe per un ruolo di assicurazione dell'EFSF, mentre la Francia lo vorrebbe più simile ad una banca.
 
Questa divisione sta mettendo pressione alle principali piazze finanziarie del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax cede lo 0,45%, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,75%, a Madrid l'Ibex 35 perde lo 0,70%, a Londra il Ftse 100 mostra una flessione dello 0,60%. Giù anche Piazza Affari: l'indice Ftse Mib cede lo 0,75% a 16.170 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,60% a quota 16.930. Il mercato attende domani la riunione dei ministri finanziari della zona euro, in cui gli argomenti principali dovrebbero essere il rafforzamento dell'EFSF e la ricapitalizzazione del comparto bancario a livello europeo. Ed è proprio il comparto bancario il più monitorato dagli investitori.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal Financial Times, il sistema bancario del Vecchio Continente avrebbe bisogno di capitali freschi per circa 70-90 miliardi di euro, una cifra decisamente inferiore rispetto ai 200 miliardi indicati dal Fondo Monetario Internazionale. Secondo il quotidiano della City, questo meccanismo sarebbe favorevole soprattutto per gli istituti di credito tedeschi e sarebbe positivo per gli Stati maggiormente impegnati nel processo di ricapitalizzazione a supporto degli azionisti privati. A Piazza Affari i titoli del comparto bancario sono colpiti dalle vendite: Intesa SanPaolo cede il 2,60% a 1,30 euro, Unicredit il 2,35% a 0,94 euro, Ubi Banca il 2,40% a 3,058 euro, Banco Popolare il 2% a 1,205 euro, Monte dei Paschi l'1,80% a 0,388 euro.

Le tensioni maggiori si sentono però sul mercato obbligazionario, dove il differenziale tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco viaggia in area 390 punti base. In pratica, il rendimento del Btp si attesta al 5,95%, sui livelli di inizio agosto quando la Bce iniziò a comprare sul secondario sia i bond governativi italiani sia i Bonos spagnoli. Record, invece, per lo spread Oat-Bund a 119 punti base.

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