Borse giù con banche ed energia in attesa del G8 e del via alle trimestrali Usa

Inviato da Redazione il Lun, 06/07/2009 - 10:02
Si apre all'insegna dei ribassi la settimana dei mercati azionari. A Milano il FTSE Mib perde oltre due punti percentuali affossato in particolare dai titoli bancari ed energetici. Identica tendenza di fondo si riscontra sulle altre piazze finanziarie continentali. A Francoforte il Dax cede l'1,8%, il Cac40 di Parigi arretra dell'1,59% e il Ftse100 britannico perde l'1,16%. Qui però a livello settoriale pesano soprattutto automobilistici, titoli delle risorse di base ed energetici, questi ultimi tra i peggiori anche nella scorsa ottava in scia alla discesa del petrolio sotto i 65 dollari per barile.
 
In Italia, tra ribassi di circa il 3% per Saipem, Banco Popolare e Intesa Sanpaolo, spicca il rialzo di quasi un punto percentuale di Finmeccanica, sostenuta da indiscrezioni di stampa secondo cui nel cantiere della Lia (Lybian Investment Authority) potrebbe entrare presto anche Finmeccanica. In Europa si guarda alla possibilità di nuove perdite per le banche dopo che venerdì la Ikb tedesca ha annunciato un rosso di 580 milioni di euro per l'esercizio 2008/2009 e anticipato che riceverà nuove garanzie federali per 7 miliardi dopo i 5 già ricevuti . Da rilevare a questo proposito che venerdì il parlamento tedesco ha approvato un progetto di legge per la creazione di una bad bank.
 
Permane inoltre il sentiment negativo fornito giovedì dai dati sul mercato del lavoro statunitense, che hanno mostrato un inaspettato aumento dei posti di lavoro persi, contribuendo a far tramontare sui mercati l'ipotesi di una ripresa economica. Tale scenario si confronterà a partire da questa settimana con l'inizio della stagione delle trimestrali Usa. Mercoledì infatti Alcoa sarà la prima società statunitense a rendere pubblici i conti del secondo trimestre dell'anno. In Europa invece i riflettori restano puntati sul fronte macro, dove per mercoledì è prevista la pubblicazione del dato finale sul Pil del primo trimestre.
 
Dal vertice dei G8 che prenderà il via mercoledì potrebbero invece uscire accordi per un nuovo quadro di regolamentazione della finanza. Da L'Aquila verranno con tutta probabilità anche le indicazioni di maggior impatto sul forex nel corso della settimana in vista di nuove pressioni dei Paesi emergenti sulla diversificazione delle valute di riserva.
 
 La settimana scorsa si era chiusa con un saldo in rosso per i listini europei e per quelli statunitensi, con il FTSE Mib italiano tra le poche eccezioni positive (+0,59% la performance settimanale).
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