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Borse: Francoforte maglia nera d’Europa, Milano azzera perdite iniziali

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La settimana inizia all’insegna della volatilità per le Borse europee. Dopo una partenza negativa, in scia ai ribassi dei listini asiatici con il Nikkei sceso ai minimi dallo scorso novembre, le piazze del Vecchio continente azzerano le perdite e si portano in territorio positivo. Tutte tranne quella di Francoforte che si mantiene in deciso ribasso.

A Milano, l’indice il Ftse Mib sale di oltre l’1% a 12.878 punti. A Parigi il Cac40 segna un progresso dello 0,34% a 2.960 punti e a Madrid, la migliore d’Europa, l’Ibex avanza di oltre il 2% a 6.221 punti (la Borsa di Londra è chiusa per festività). Rimane negativo invece l’indice tedesco Dax che scivola dell’1,31% a 5.969 punti. A pesare sono le preoccupazioni sulla crescita futura dell’economia globale. Dopo i deludenti dati sull’occupazione negli Stati Uniti, diffusi venerdì scorso, ha deluso anche la Cina. L’indice Pmi servizi cinese è sceso a maggio da 56,1 punti a 55,2 punti. Il valore più basso dal marzo 2011. Una performance che frena soprattutto i titoli tedeschi del settore automobilistico, come Volkswagen (-3,27%), Daimler (-2,28%) e Bmw (-2,25%).

Gli investitori provano a risollevarsi dal venerdì nero, che ha dato inizio un nuovo mese difficile. Preoccupano le elezioni in Grecia di metà mese, che potrebbero vedere la vittoria della sinistra radicale Syriza con una conseguente possibile rinegoziazione dei patti Ue-Fmi sugli aiuti e le misure di austerità. Ma non solo. Rimane caldo anche il fronte spagnolo con il suo sistema bancario. Secondo indiscrezioni del fine settimana, i leader Ue starebbero lavorando a un piano per salvare l’euro con la costituzione di un fondo salva-banche.

Secondo le indiscrezioni, le maggiori istituzioni europee, (il Consiglio europeo guidato da Herman van Rompuy, la Commissione di José Manuel Barroso, la Banca centrale europea di Mario Draghi e l’Eurogruppo di Jean-Claude Juncker) starebbero lavorando a un piano che dovrebbe fissare la nuova architettura europea come soluzione alla crisi. Il piano prevederebbe un maggiore controllo sui bilanci nazionali e dunque una minore sovranità dei singoli Paesi e una maggiore vigilanza a livello europeo sulle banche, per raggiungere una maggiore integrazione politica istituzionale a livello europeo. La bozza sarà presentata al summit del 28-29 giugno.

Ma non è tutto. Questa settimana sono attesi diversi incontri di banche centrali: Australia e Canada (martedì), Banca centrale europea (mercoledì) e Bank of England (giovedì). “In merito alla Bce – prevedono oggi gli analisti di Mps Capital Services – malgrado il nostro scenario centrale resti di un taglio del tasso di riferimento nel corso del terzo trimestre, non escludiamo che alla luce degli ultimi dato su Pmi, Ifo e inflazione, il taglio possa essere anticipato già in questa riunione”. Oggi inizia il collocamento del Btp Italia che terminerà mercoledì.