Borse: focus resta crisi dei debiti sovrani, ma opportunità interessanti dietro l'angolo

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 10/06/2010 - 11:01

Mercati europei ancora in preda alla volatilità e in cerca di una direzione precisa nel giorno della decisione della Bce sui tassi d'interesse, scontata la conferma all'1%, e della successiva conferenza stampa di Jean Claude Trichet. A spadroneggiare sulle Borse è soprattutto la volatilità: nelle ultime sedute si è infatti assistito a repentini cambi di direzione degli indici di riferimento e dei titoli azionari.

Le Borse del Vecchio Continente hanno risentito in avvio della chiusura negativa di Wall Street, scivolata sul finale dopo la pubblicazione del Beige Book. Il rapporto della Federal Reserve ha parlato di una ripresa dell'economia americana "solo modesta", ribadendo in sostanza le posizioni del governatore Ben Bernanke, pronunciate nel pomeriggio di fronte alla Camera statunitense.

"La crisi dei debiti sovrani resta ancora il focus sui mercati, in un momento in cui tutto viene visto in maniera pessimistica", commenta Marco Seveso di Anima Sgr. Ma non bisogna fare di tutta l'erba una fascio. "Da inizio anno bisogna sottolineare la disparità delle performance delle piazze finanziarie del Vecchio Continente. In particolare la reattività del Dax rispetto alle Borse del Sud Europa", aggiunge Seveso.

I dati parlano chiaro. Da inizio anno l'indice Ibex 35 della Borsa di Madrid ha ceduto il 26%, il Ftse Mib di Piazza Affari il 19%. Il mercato svedese ha guadagnato il 5%, mentre il Dax tedesco rimane flat. "All'interno del paniere principale di Francoforte si è sentito il grande peso delle società esportatrici, favorite quest'anno dalla debolezza dell'euro nei confronti del biglietto verde", fa notare il gestore di Anima. L'euro tratta al momento a 1,2068 dollari, molto al di sotto dell'1,4510 dollari di gennaio.

Anche nei mercati periferici dell'Eurozona ci sono però importanti opportunità da cogliere e molti titoli "viaggiano su valutazioni veramente interessanti". A Milano, per esempio, "Prysmian e Ansaldo Sts lavorano molto con le commesse dei Governi di Paesi emergenti e quindi sono poco esposte alla delicata questione dei debiti sovrani della zona euro", conferma ancora Seveso.

Questa mattina, dopo una partenza negativa, le Borse europee hanno risalita la china e adesso viaggiano ben impostate. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna l'1,05% a 19.114 punti. Positive anche Parigi (+0,92% a 3.478,43 punti), Francoforte (+0,51% a quota 6.015,48), Londra (+0,17% a 5.093 punti) e Madrid (+0,88% a quota 8.945,80).

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