Borse: Ferrarese (CAAM) vede volatilità nei primi mesi e modesto rialzo per fine 2008

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 14/01/2008 - 10:55
Il bilancio delle Borse mondiali nelle prime due settimane del 2008 è risultato senza dubbio poco soddisfacente. Cosa attendersi per i prossimi mesi? Finanza.com lo ha chiesto a Elena Ferrarese (nella foto), Portfolio Manager Italia di Crédit Agricole Asset Management SGR.
 
Quali sono le prospettive dei mercati azionari europei, e in particolare di Piazza Affari, per il 2008?
Ci aspettiamo un rallentamento degli utili delle aziende europee ed italiane. I mercati già scontano però gran parte di questo scenario e le valutazioni stanno diventando interessanti. Per il 2008 ci aspettiamo mercati azionari in modesto rialzo ma caratterizzati da un'elevata volatilità, soprattutto nella prima parte dell'anno.

Si attende un rallentamento economico per il 2008? Se sì, quale sarà il suo effetto sugli utili societari?
Sì, ci attendiamo un rallentamento dell'economia europea e con essa anche di quella italiana nel corso dell'anno. Tale rallentamento dell'attività reale avrà un probabile effetto di attenuazione dei margini di profitto e di stabilizzazione/rallentamento nella crescita dei volumi di vendite.elena ferrarese

Quali sono i settori più interessanti su cui puntare in Piazza Affari? Quali presentano maggiori margini di crescita?
Coerentemente alla nostra visione prudente sulla crescita economica del 2008, pensiamo che sia importante puntare su settori con buona visibilità degli utili (es. Utilities con business regolamentati), oppure su settori che possano beneficiare dalla crescita dei Paesi emergenti, come alcuni industriali di base.                 
 
Cosa pensa del comparto finanziario italiano?
Il comparto finanziario italiano presenta elementi di forza, rispetto ai concorrenti esteri, grazie a una minore esposizione verso il subprime americano e grazie a un maggiore livello di capitale. Per contro il 2008 sarà un anno in cui la crescita delle commissioni potrà subire dei marcati rallentamenti, grazie alla maggiore competizione e alle nuove leggi introdotte che hanno eliminato voci importanti dal bilancio delle banche. Riteniamo quindi che le attuali valutazioni stiano scontando uno scenario di deciso rallentamento. Non escludiamo recuperi anche significativi, ma in generale restiamo prudenti, soprattutto per la prima parte dell'anno.

Ha una preferenza per le società a piccola o media capitalizzazione? Perché?
Crediamo che la differenza stia piuttosto nella qualità e nelle prospettive della società piuttosto che nella sua capitalizzazione. Il ribasso del mercato vissuto da questa estate in poi ha penalizzato maggiormente l'asset class delle piccole capitalizzazioni per un'evidente sovraesposizione. Nel medio periodo siamo convinti che le esagerazioni si normalizzeranno e si potrà assistere ad andamenti più equilibrati. Nel breve la volatilità sarà ancora marcata.

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