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Borse europee: tornano le vendite. Nuove sanzioni alla Russia da Ue e Usa

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Sulle principali Borse europee tornano ad abbattersi le vendite dopo il rally della vigilia. I listini continentali si sono risvegliati oggi con un inasprimento delle sanzioni da parte di Stati Uniti e Unione Europea nei confronti della Russia, colpevole di continuare a destabilizzare l’Ucraina e fornire supporto ai separatisti. Dalla Casa Bianca sono arrivate pesanti sanzioni che vanno a colpire banche, gruppi del comparto energetico e della difesa. Sanzionate alcune tra le maggiori società russe, tra cui il gruppo petrolifero Rosneft e Novatek, oltre a due tra le principali istituzioni finanziarie (Gazprombank e VEB). Anche l’Unione europea ha inasprito le sanzioni contro la Russia. In particolare, il Consiglio europeo di ieri, chiuso con un nulla di fatto sul fronte delle nomine Ue, hanno deciso di sospendere nuovi investimenti in Russia da parte della Bei.
La seduta odierna si prospetta densa di dati macro. Gli investitori guarderanno in particolare alle indicazioni in arrivo dagli Stati Uniti sul mercato immobiliare, tra cui le licenze edilizie e i nuovi cantieri residenziali. In agenda anche le consuete richieste settimanali dei sussidi alla disoccupazione
Prosegue negli Stati Uniti anche la stagione degli utili. E tra le principali società a svelare i risultati trimestrali spiccano oggi Google e Ibm tra i tecnologici, e Morgan Stanley per i bancari. 
Intanto ieri sono giunte buone nuove dal Beige Book diffuso dalla Federal Reserve. Il documento sullo stato di salute dell’economia americana ha infatti confermato il miglioramento della prima economia mondiale. L’attività economica negli Stati Uniti si è espansa in tutte le aree, con una crescita “moderata” o “modesta”. La banca centrale statunitense ha inoltre rimarcato nel report diffuso ieri sera un miglioramento del mercato occupazionale. Il prossimo Beige Book verrà diffuso il prossimo 3 settembre.
Dopo il rally di ieri gli indici europei si muovono in territorio negativo, con ribassi moderati: il Cac40 e il Dax cedono circa lo 0,2%, mentre il Ftse 100 perde lo 0,15%. Cali più marcati per Piazza Affari, con il Ftse Mib che impiombato sotto la soglia dei 21 mila punti. La regina delle vendite sul Ftse Mib è Telecom Italia (-2,59%), seguita da Banca Popolare Emilia Romagna (-1,93%) e World Duty Free (-1,83%).