Borse europee toniche con Dax ai nuovi massimi e +2% per Piazza Affari. Bundesbank fiduciosa su prossimi mesi

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 18/11/2013 - 14:16
Prima seduta della nuova settimana borsistica con prevalenza degli acquisti sulle principali Borse europee. Dopo un avvio cauto a metà giornata tutti i principali listini viaggiano in rialzo con il Dax di Francoforte che ha aggiornato i massimi storici in scia anche alle indicazioni positive arrivate dalla Bundesbank che nel suo rapporto mensile si è detta fiduciosa per un rafforzamento della congiuntura tedesca nei prossimi mesi.

A guidare i rialzi sono le Borse periferiche e in particolare Piazza Affari, con il Ftse Mib che risulta l'unico listino a segnare un balzo superiore ai 2 punti percentuali trainato dai testimonial del comparto bancario. Quattro società italiane oggi hanno staccato il dividendo  (Mediolanum, Tenaris e Terna sul Ftse Mib e Recordati tra le mid cap).

Bene la bilancia commerciale Ue, Bundesbank ottimista su prossimi mesi 
Buoni riscontri dalla bilancia commerciale dell'eurozona che a settembre ha segnato un surplus pari a  13,1 miliardi di euro che si confronta con i 6,9 mld precedenti (dati rivisto al ribasso da 7,1 mld).
Oggi è inoltre uscito il report mensile della Bundesbank che vede per la Germania una buona probabilità che la ripresa economica si cementi ulteriormente nei prossimi mesi. L'istituto centrale tedesco rimarca come "mentre le esportazioni mancano di slancio e hanno raffreddato gli investimenti, molte parti dell'economia nazionale come le costruzioni residenziali e i consumi privati sono in crescita aiutati dal robusto mercato del lavoro e da forti aumenti salariali". Il report di novembre della Bundesbank aggiunge il fatto che la perdita di slancio dell'export tedesco è da ascriversi a vari fattori quali la debole ripresa della zona euro,  la crescita moderata nei principali paesi industriali ed il rallentamento dei mercati emergenti.

Buba: tassi ai minimi giustificati da debole crescita e bassa inflazione
L'istituto centrale tedesco ha anche commentato la politica monetaria molto accomodante della Bce, che questo mese ha abbassato i tassi di riferimento allo 0,25%. "I bassi tassi di inflazione attesi nel medio termine e il debole contesto economico - rimarca la Bundesbank - giustificano l'impronta espansiva della politica monetaria nell'area dell'euro. Allo stesso tempo, è essenziale mantenere un occhio sui rischi a medio e lungo termine di molto bassi tassi di interesse per quanto riguarda una politica di stabilizzazione lungimirante".
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