Borse europee: tensioni per rumor (smentiti) di azioni Bundesbank su titoli periferici

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 02/04/2012 - 11:59
L'Europa periferica, continua a fare paura. E questo nonostante le rassicurazioni del premier Mario Monti, che dall'Asia ha definito la crisi dell'Eurozona "superata".

Sono infatti tornate con prepotenza alla ribalta le tensioni sul mercato europeo, come testimoniato dal prevalente segno rosso a carico delle principali Borse continentali.
Capofila della discesa sono ancora una volta le Borse di Milano e di Madrid, che cedono entrambe circa l'1,4 per cento.
 
Il rumor sull'operato della BuBa
Il movimento ribassista ha preso avvio dopo che sul mercato si sono diffuse voci relative a uno stop da parte della Bundesbank, la banca centrale tedesca, all'utilizzo dei titoli di Stato di Grecia, Irlanda e Portogallo come collaterale nelle operazioni di finanziamento. Un'indiscrezione che un portavoce della stessa BuBa ha smentito, come riportato dall'agenzia Reuters.
In precedenza il sito internet del quotidiano greco Kathimerini aveva riportato indiscrezioni secondo le quali la Bundesbank avrebbe potuto non più accettare i titoli greci come collaterale nelle operazioni di finanziamento.
Lo scorso mese la Banca centrale europea ha consentito alle 17 banche centrali dei Paesi dell'Area Euro di decidere eventuali bandi all'utilizzo di bond dei governi che hanno ricevuto aiuti dalla Ue o dal Fondo monetario internazionale.
 
Dax unico positivo, male i titoli finanziari
Tra i principali listini azionari europei l'unico segno più fa capo al Dax tedesco, che si muove a ridosso di quota 7.000 punti (6.960 punti), in rialzo dello 0,20 per cento.
A livello settoriale in Europa cedono terreno soprattutto bancari e assicurativi, con i rispettivi Stoxx in calo rispettivamente dell'1,8% e dell'1,6 per cento. Segni positivi per health care, chimici e tecnologici.
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