Borse europee sui minimi di seduta, timori empasse negoziati Irlanda su crisi politica

Inviato da Micaela Osella il Mar, 23/11/2010 - 13:46

Sui minimi di seduta. Le Borse europee continuano la giornata in rosso. Non si allentano le tensioni sugli sviluppi della crisi irlandese. A Parigi il Cac 40 perde l'1,49%, mentre a Londra l'indice Ftse lascia sul terreno lo 0,96%. Negativi gli indici di Francoforte ( -0,82%) e Amsterdam (-1,28%), si allineano al resto d'Europa anche Spagna (-2,69%) e Portogallo (-1,44%). "Non c'è motivo" di essere preoccupati per l'impatto della situazione politica irlandese sui negoziati in corso sugli aiuti Ue-Fmi, recita ormai come una litania il portavoce del commissario Ue agli affari economici Olli Rehn.

Ma i mercati reagiscono con una scrollata di spalle. "Ci sono partiti irlandesi, che stanno facendo opposizione a Cowen e i negoziati per il salvataggio potrebbero essere in forse", segnalano diversi operatori, ponendo l'accento sul fatto che i flussi sulle Borse continuano comunque ad essere molto bassi. Il governo irlandese ha messo oggi a punto gli ultimi ritocchi al piano di salvataggio dell'economia da 15 miliardi di euro in tagli e tasse, ma all'interno del partito del primo ministro Brian Cowen, il Fianna Fail, cresce la fronda di chi vuole le sue dimissioni. Una situazione che rischia di alimentare nuove preoccupazioni in Borsa.

Il piano per il salvataggio in quattro anni dell'economia irlandese sarà presentato domani con un giorno di ritardo sui tempi previsti, ha indicato Cowen che ha chiesto di restare al potere fino a quando il parlamento non avrà approvato il pacchetto di misure in nome di un preminente interesse nazionale che supera quelli della politica. Dopodichè, il prossimo anno, Cowen scioglierà le Camere. Il piano quadriennale, 150 pagine all'esame degli esperti della Ue e del Fondo Monetario Internazionale, contiene significative riforme al sistema fiscale con nuove imposte sulle proprietà e sull'acqua e tagli al sistema del welfare.

Ma Cowen, dopo che ieri l'opposizione aveva chiesto elezioni subito e gli alleati Verdi un voto a gennaio, è sotto intense pressioni anche dentro il suo partito perchè lasci il potere e c'è chi pensa che il governo non arriverà a Capodanno: oggi un gruppo di deputati del Fianna Fail si è convocato per discutere una strategia in vista di una mozione di sfiducia del primo ministro dopo che alcuni di loro erano andati dai media per chiedere pubblicamente le dimissioni. Se verrà messa a punto una linea comune - scrive l'Irish Times - ci vorrà comunque una settimana prima che la mozione vada all'ordine del giorno del Parlamento.
 
Gli inghippi della crisi politica e le tensioni sulla crisi irlandese appesantiscono il comparto bancario, portandolo su livelli che non si vedevano da mesi. Come segnala James Chappell, strategist del settore finanziario di Olivetree Securities, "la domanda chiave è se ora siamo arrivati al momento opportuno per entrare sul comparto bancario". Secondo l'esperto il mercato ha bisogno di conoscere i dettagli del piano per rimettere in sesto le banche irlandesi. Lo chiedono gli investitori in cerca di  rassicurazioni.
 
"Il momento di maggior confusione sembra essere superato comunque - prosegue Chappell - . Anche se non è ancora chiaro come l'Unione europea riuscirà a fermare le prese di profitto che potrebbero seguire prima sul Portogallo e poi sulla Spagna, potenzialmente i prossimi Paesi candidati ad essere salvati", osserva ancora, ricordando che "un anno fa quando salirono agli onori della cronaca i problemi della Grecia, molte banche iniziarono a trattare a sconto del 20% sul book value". Una situazione in cui si trovao un gran numero di istituti di credito in questo momento. "E anche se potrebbe sembrare un buon livello per acquistare alcuni titoli, il consiglio è quello di monitare quello che succede sugli spread spagnoli, indicatori chiave di rischio". In altre parole, meglio starne fuori.
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