Borse europee si avviano in rialzo, oggi incontro a Bruxelles per discutere futuro dell’euro

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Le Borse europee hanno avviato quest’ultima seduta di settimana in territorio positivo, dopo la chiusura sopra la parità di Wall Street e delle piazze asiatiche. A Londra l’indice Ftse viaggia in progresso dello 0,23%, seguito dal tedesco Dax, in rialzo dello 0,16%. A Parigi il Cac40 guadagna lo 0,41%, mentre l’indice Ftse Mib di Milano avanza dello 0,71%.


Appuntamento oggi con il Consiglio europeo straordinario a Bruxelles, dove i capi di Stato e di governo si incontreranno per discutere della crisi del debito, e in particolare del rafforzamento della disciplina di conti pubblici e del fondo di stabilizzazione. Ma non solo. Berlino e Parigi illustreranno un piano che punta a ridisegnare l’organizzazione della Ue, per stimolare “la crescita e la competitività dell’Europa”. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, concederebbe ai Paesi in difficoltà di bilancio l’aumento del fondo salva-Stati, purchè accettino un governo dell’Eurozona guidato di fatto dalla Germania e dalla Francia e soddisfino precise condizioni di standard competitivi. La proposta avrebbe però già alzato alcune critiche. “Non è che uno decide e gli altri seguono”, avrebbe protestato il presidente dell’Eurogruppo e premier del Lussemburgo, Jean-Claude Junker.

Le decisioni definitive molto probabilmente verranno prese soltanto il mese prossimo. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Reuters, si starebbe organizzando un vertice straordinario per il prossimo 4 marzo, e quindi prima di quello fissato per il 24-25 marzo, per decidere misure aggiuntive per risolvere la crisi del debito. Ieri il governatore della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha ribadito la sua preoccupazione per l’inflazione generata dalle commodities, in scia alle tensioni politiche scoppiate in Egitto. Ma i toni e la politica monetaria non sono variati di molto: la Bce ha confermato all’1% i tassi di interesse, come da attese. 


Sul fronte macro oggi sono in arrivo i dati sull’inflazione in Italia (con attese per un tendenziale annuo di 2,0% da 1,9% di dicembre). Ma l’attesa più importante è per i dati Usa sul mercato del lavoro a gennaio. In particolare, la variazione degli occupati non agricoli, per il quale il consensus è per una crescita di 130.000 unità da 103.000 di dicembre. Lo scorso mercoledì gli occupati del solo settore privato avevano mostrato una crescita sopra le attese. In uscita anche il tasso di disoccupazione Usa che dovrebbe attestarsi a gennaio al 9,5% dal precedente 9,4%.


A livello societario, prosegue la stagione delle trimestrali. Questa mattina il gruppo del lusso francese Lvmh ha riportato nel 2010 utili oltre le attese, mentre i numeri della svedese Volvo non hanno centrato le stime degli analisti. Numerosi i giudizi dei broker sull’azionario europeo. Accor è stata promossa a buy da Nomura e L’Orèal è stata portata al gradino overweight da Morgan Stanley. Bocciatura invece per Shell, il cui rating è stato abbassato a neutral da BofA Merrill Lynch. Stessa sorte per due banche spagnole, Santander e Bbva, tagliate a hold da Deutsche bank.

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