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Borse europee positive nonostante il forte calo dello Zew

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Seduta in crescendo per l’azionario del vecchio continente. In attesa di conoscere il responso della due giorni di riunioni della Federal Reserve, il Dax ha terminato in rialzo dello 0,56% a 10.188,13 punti mentre il londinese Ftse100 si è fermato a 6.137,60 punti, lo 0,87% in più rispetto al dato precedente. Incrementi di circa un punto percentuale per l’Ibex (+0,89% a 9.782,5) e il Cac40 (+1,13% a 4.569,37).

Decisamente ricca di dati l’agenda macro. L”indice tedesco Zew a settembre si è attestato a 12,1 punti, in forte calo rispetto ai 25 punti di luglio. “L’indebolimento dello sviluppo economico nei mercati emergenti smorza le prospettive economiche per un’economia orientata alle esportazioni come quella della Germania”, ha detto Clemens Fuest, presidente dell’istituto Zew nella nota di accompagnamento al dato odierno. “Mentre la crescita economica nel secondo trimestre è stata in gran parte determinata dalla domanda esterna – prosegue Fuest – ora sta diventando sempre meno probabile che nel prossimo futuro ci sia uno stimolo alla crescita da parte delle esportazioni”.

Indicazioni migliori delle attese invece dagli indici che misurano la bilancia commerciale (avanzo di 22,4 miliardi d luglio, consenso a 21,4 miliardi) e l’occupazione (cresciuta dello 0,3% t/t nel secondo trimestre, gli analisti avevano stimato una conferma dello 0,1% precedente). Per quanto riguarda gli Stati Uniti, le vendite al dettaglio ad agosto hanno mostrato una crescita dello 0,2% (consenso + 0,3 per cento) e indicazioni sotto le stime sono arrivate anche dalla produzione industriale (-0,4% vs il -0,1% del consenso) e dall’indice che misura l’andamento della capacità produttiva (in calo dal 78 al 77,6%, consenso al 77,9%). A settembre l’Empire manufacturing index si è attestato a -14,67 punti, contro i -14,92 della passata rilevazione (attese a -0,5 punti) mentre nel mese di luglio le scorte delle imprese hanno segnato un +0,1%.