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Borse europee positive nel gran giorno della BCE

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Dal meeting odierno della Banca Centrale Europea è emerso che il Consiglio direttivo ha le avviato discussioni preliminari sulla riduzione del piano di acquisti degli asset e un forse un annuncio arriverà a ottobre. “Annunceremo che siamo pronti. Credo che saremo pronti a dire la maggior parte di quanto avremo deciso a ottobre…e se non sarà allora, rimanderemo”, ha detto il chairman nel corso della conferenza stampa che fa da corollario alle riunioni del board.

Indicazioni contrastanti, ha rilevato Draghi, arrivano da crescita e inflazione: la prima va consolidandosi mentre dalla seconda continuano ad arrivare indicazioni deludenti (e il recente rafforzamento dell’euro, oggi tornato a 1,2 sul dollaro, non farà che frenare ulteriormente la dinamica dei prezzi).

“Dal meeting di oggi è emerso chiaramente che la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ha bisogno di più tempo per valutare i nuovi dati, così da permettere agli organi più rilevanti all’interno della BCE di formulare dei piani volti a una graduale riduzione del programma”, ha commentato Brendan Lardner, active fixed income portfolio manager di State Street Global Advisors.

“Sembra quindi – continua l’esperto – che quando la decisione di procedere al tapering verrà presa, le misure di politica accomodante verranno rimosse in modo cauto e ciò sarà fortemente dipendente dai dati”.

In questo contesto, l’indice londinese ha terminato in rialzo dello 0,58% a 7.396,98 punti, il Dax ha segnato un +0,67% a 12.296,63 e il Ca40 ha chiuso a 5.114,62 (+0,26%). Sostanziale parità a 10.124,90 punti per l’indice spagnolo, l’Ibex (-0,06%).

In un comparto sotto tono, -1,43% di Nordea che ha annunciato di voler trasferire il quartier generale da Stoccolma alla Finlandia. A Parigi, Wendel ha perso il 3,81% in scia della notizia dell’addio del presidente Frederic Lemoine a fine 2017.

Tra i dati macro del giorno segnaliamo l’indice dei prezzi delle abitazioni del Regno Unito elaborato da Halifax, cresciuto dell’1,1% mensile, e la conferma dello 0,6% trimestrale per il Pil di Eurolandia. Sul fronte statunitense troviamo le indicazioni arrivate dalle nuove richieste di sussidio, spinte dall’uragano Harvey a ridosso delle 300 mila unità (298 mila), e l’aggiornamento sul sentiment dei consumatori IBD/TIPP (Investor’s Business Daily e TechnoMetrica Institute of Policy and Politics), in amento a 53,4 punti.

Per quanto riguarda le commodity, arrivati i numeri relativi gli stock statunitensi di gas (+65 miliardi di piedi cubi) e petrolio (+4,6 milioni di barili).

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