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Borse europee poco mosse in avvio: mercati orfani di Wall Street per l’Independence Day

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Avvio di seduta poco mosso per le principali Borse del Vecchio Continente. Con gli investitori, che hanno ancora negli occhi la chiusura di venerdì scorso di Wall Street. La piazza americana ha archiviato la settimana peggiore dal maggio scorso: il Dow Jones ha tagliato il traguardo, perdendo 46,05 punti, o lo 0,5%, a 9.686,48 punti. Si tratta della settima seduta consecutiva di calo, ovvero la serie più lunga dall’ottobre 2008.


Ancora una volta i timori sulla reale ripresa dell’economia statunitense hanno condizionato l’andamento del mercato a stelle e strisce. Le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro sono arrivate come una doccia gelata per molti operatori: l’economia americana è, infatti, tornata, per la prima volta dall’inizio dell’anno, a perdere posti di lavoro. In giugno ne sono stati bruciati 125.000. Il tasso di disoccupazione è sceso, ma una lettura più attenta spiega che si tratta di una riduzione che significa che molti americani hanno smesso di cercare lavoro.

Il mercato ora si interroga sulle necessità o meno di nuovi stimoli all’economia, che appare – sostengono – in deciso rallentamento. La ripresa – osservano – è in atto, ma sta perdendo slancio a ritmo veloce. L’incertezza arrivata dagli Stati Uniti ha fatto vivere una seduta di alti e bassi alle piazze finanziarie asiatiche: si è salvata Tokyo, che ha agguantato un +0,69%, ma sotto quota 10mila punti sul finale, grazie al miglioramento delle prospettive sulle esportazioni, mentre gli indici cinesi soffrono la debolezza del comparto bancario e i segnali di rallentamento della crescita economica.


Poco riescono a fare le dichiarazioni di Jean Claude Trichet, il presidente della Bce, che ieri ha detto che l’Europa non è di fronte a una recessione e ha rinnovato il suo appoggio per riforme e riduzione dei deficit a sostegno della fiducia. Organizzare gli stress test sulle banche è un “importante fattore” per ridare fiducia, ha concluso. Al di là dei movimenti sui mercati che si vedranno oggi, molti operatori sono convinti che saranno con poca convizione a causa dei volumi ridotti per via della festività negli Usa dell’Independence Day.