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Borse europee: partenza prevista appena sopra la parità all’indomani della Bce

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L’ultima seduta della settimana dovrebbe partire in moderato rialzo per Piazza Affari e appena sopra la parità per le Borse europee all’indomani della Bce. Ieri Mario Draghi ha rassicurato i mercati sul fatto che non è in previsione un arresto brutale del quantitative easing e non sono in atto discussioni in merito all’avvio di un tapering. “Andremo avanti, anche oltre l’attuale termine di marzo 2017, se sarà necessario per raggiungere i target d’inflazione”, ha detto Draghi a margine del meeting Bce che ha confermato costo del denaro e ammontare del QE (80 miliardi di euro al mese fino a marzo 2017). Il numero uno dell’Eurotower ha quindi rimandato ogni discussione su allungamento del Qe e ridefinizione dell’ammontare degli acquisti al meeting di dicembre.
Oggi attenzione al dato sulla fiducia dei consumatori nell’Eurozona. Intanto a Bruxelles si sollevano dubbi sulla manovra presentata dal governo italiano. In mancanza di una intesa per ridurre il deficit di almeno 1,6 miliardi, si rischia un braccio di ferro tra Italia e Commissione Ue.
Tra i titoli, da monitorare gli energetici in scia alla debolezza del petrolio che ha pesato su Wall Street ieri sera e sui listini asiatici questa mattina, con Tokyo che ha chiuso in calo dello 0,30 per cento.