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Borse europee pagano pegno alla Bce

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Chiusura in pesante territorio negativo per i listini europei a seguito delle nuove misure di stimolo, valutate troppo timide, annunciate oggi da Mario Draghi. A fronte di un taglio del tasso sui depositi, portato a -0,3% dal -0,2% precedente (forse era stato scontato un taglio maggiore), gli operatori si attendevano anche un irrobustimento degli acquisti di asset (confermati invece a 60 miliardi di euro mensili).

Il Consiglio direttivo della Bce ha invece deciso di estendere la durata del piano di acquisto asset dal settembre 2016 al marzo 2017, di reinvestire i titoli in scadenza, di includere nello shopping i bond regionali e locali e di continuare a finanziare le banche su base settimanale e trimestrale a tasso fisso e ammontare illimitato almeno fino al 2017.

In questo contesto il Ftse100 ha terminato in rosso del 2,27% a 6.275 punti, il Dax e il Cac40 hanno entrambi lasciato sul campo il 3,58% fermandosi a 10.789,24 e 4.730,21 punti mentre l’Ibex è sceso del 2,41% a 10.092,9.

Tra i retailers -1% per la britannica Next e -3,47% per la spagnola Inditex nonostante Goldman Sachs abbia alzato i target price sui due titoli. -4,25% per Solvay che ha lanciato un aumento di capitale di 1,5 miliardi destinato a finanziare parte dell’acquisizione di Cytec e -0,12% di Barclays nel giorno della vendita delle attività retail in Italia a CheBanca.