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Borse europee non si curano dei dati macro e chiudono positive

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Prova di forza per le borse del vecchio continente che terminano la giornata in territorio positivo in prossimità dei massimi intraday. La giornata era iniziata sotto pessimi auspici ed i dati macroeconomici annunciati alle ore 11 sembravano avessero posto le basi per un deciso ritracciamento delle quotazioni. Era apparso particolarmente negativo il dato relativo all’indice tedesco ZEW passato per la prima volta dal 2001 in territorio negativo. Le aspettative per l’attività economica dei prossimi mesi sono infatti scese a -5,6 punti dai +15,1 di luglio. L’indice era andato in negativo solo tra il ’98 e il ’99 (crisi Russia) e, l’ultima volta, nel 2001. Il sotto-indice che fotografa il momento attuale è invece salito a 33,6 da 23,3 punti. Dopo una prima reazione negativa le borse hanno pian piano ripreso fiducia prima di chiudere registrando un rialzo piuttosto significativo.
Fra le singole borse termina negativa solamente Londra che chiude in flessione dello 0,21%, mentre chiudono positive Francoforte +0,41%, Parigi +0,46%, Amsterdam +0,19%, Zurigo +0,29% e Madrid +0,21%.
Giornata mista per i titoli del settore automobilistico. Male Volkswagen (-1,69%) dopo che la divisione brasiliana del gruppo ha minacciato la definitiva chiusura dello stabilimento di Anchieta, uno dei più importanti del Brasile. Positiva invece DaimlerChrysler (+0,24%) nonostante l’annuncio del programma del ritiro dei veicoli industriali “Viano” sul mercato giapponese. Sembra infatti che le unità in questione soffrano di un problema all’impianto di carburazione.