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Borse europee negative, pesa stima ADP

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Le borse europee chiudono deboli dopo l’aggiornamento migliore delle stime arrivato dal mercato del lavoro statunitense. Londra ha terminato con un rosso dello 0,58% a 6.781,51 punti, il Dax è sceso dello 0,61% a 10.592,69 e il Cac40 si è fermato a 4.438,22, lo 0,43% in meno rispetto al dato precedente. In controtendenza il listino spagnolo, salito dello 0,36% a 8.716,8.

A Francoforte Commerzbank ha registrato un +3,38% e Deutsche Bank ha messo a segno un +2,52% in scia dell’ipotesi, smentita dal Chief executive di DB John Cryan, di una fusione tra i due istituti.

Segno più anche per Bouygues (+1,08%) che ha visto l’utile del secondo trimestre passare da 115 a 152 milioni di euro mentre il fatturato ha segnato un -3% a 8,14 miliardi. Il gruppo ha confermato gli obiettivi finanziari per l’intero 2016 e annunciato la nomina di due direttori generali per assistere Martin Bouygues nel processo di successione.

Indicazioni sotto le stime quelle arrivate dagli indici europei relativi inflazione preliminare (+0,2% a/a ad agosto) e tasso di disoccupazione (stabile al 10,1%). Ad agosto, la stima elaborata dalla società ADP relativa i nuovi posti di lavoro del settore privato statunitense ha fatto segnare un saldo positivo di 177 mila unità, in calo rispetto alle 194mila unità del mese di luglio (dato rivisto da 179mila) ma maggiore dei 175 mila nuovi posti stimati dagli analisti.

Ovviamente buone nuove dall’economia reale non fanno altro che incrementare le probabilità di una stretta da parte della Federal Reserve. A questo punto i riflettori sono inevitabilmente puntati sui dati ufficiali in calendario venerdì (non-farm payrolls stimate a +186 mila unità).

“Probabilmente dei dati sorprendentemente positivi (sopra le 300 mila unità) potrebbero aumentare sensibilmente le aspettative su un rialzo tassi già nella riunione di settembre, mentre dati intorno o poco sotto le 200 mila unità si sposerebbero con un ritocco solo a dicembre”, rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. “Solo delle figure sotto le 100 mila unità -continua l’esperto- potrebbero allontanare questa view”.