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Borse europee mantengono la calma, vendite sul lusso e sul comparto aereo

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Dopo una prima fase di debolezza, i listini europei si portano sopra la parità nella prima seduta dell’ottava. Nonostante gli attentati terroristici che venerdì sera sono costati la vita a 129 persone, “i mercati stanno mantenendo la calma”, ha dichiarato il Vice presidente della Banca centrale europea Vitor Constancio. Constancio ritiene che però gli attacchi che hanno sconvolto la capitale francese “potrebbero aggravare i problemi che stiamo già affrontando”.

La Bce continuerà “ad acquistare asset fino a che non vedremo un aggiustamento sostenuto del trend di inflazione”, ha detto Constancio parlando delle future mosse dell’Eurotower. Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni rese da Yves Mersch, membro del Comitato esecutivo della Bce. Nella riunione in calendario il 3 dicembre, “esamineremo gli effetti delle misure prese finora e decideremo se c’è bisogno di ulteriori provvedimenti”. In qualunque caso, “stiamo studiando tutte le possibili opzioni” e “nessun tipo di decisione è già stata presa”.

Intanto indicazioni confortanti sul fronte dei prezzi sono arrivate dall’Eurostat che ha rivisto al rialzo i dati sull’inflazione del mese scorso, salita dello 0,1 per cento dal meno 0,1 per cento nel mese di settembre. Gli economisti avevano previsto una variazione nulla dei prezzi, in linea con la prima lettura flash. Il tasso di inflazione core, che esclude elementi volatili come cibo ed energia, è aumentato a 1,1 per cento dal +1% precedente.

Sulle piazza finanziarie si segnala la debolezza dei titoli dei trasporti e del lusso: tra i primi spiccano le compagnie aeree (-0,56% per easyJet, -2,32% di Lufthansa e -6,54% per Air France-KLM) tra i secondi in evidenza i colossi francesi (-1,32% per LVMH, -0,8% per Kering e -1,1% di Christian Dior). Il listino parigino in questo momento quota in perfetta parità mentre l’Ibex arretra dello 0,1%, il Dax sale di un quarto di punto percentuale e il Ftse100 avanza dello 0,47%.

A Milano il FTSE Mib segna un -0,13% e passa di mano a 21.813,23 punti. Spicca in particolare il buon andamento del comparto oil (+0,62% per Eni, +1,13% per Saipem, +1,3% di Tenaris) mentre Telecom Italia perde lo 0,26%. Vivendi ha chiesto l’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea del 15 dicembre per proporre l’allargamento del board con l’ingresso di 4 membri designati dal gruppo francese.

Tonfo per Cnh dopo la bocciatura da “neutral” a “underweight” annunciata da JPMorgan. Citigroup ha bocciato Unicredit (-1,17%) e Ubi Banca (-1,25%). +0,75% per Campari, su cui Nomura ha ribadito la valutazione di acquisto, e -2,87% di Autogrill, nonostante il gruppo della ristorazione abbia annunciato l’aggiudicazione di un contratto per l’apertura di 10 punti vendita nell’aeroporto di Oslo.

In rialzo lo spread Btp/Bund che sale dell’1,7% a 101,8 punti.