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Borse europee in rosso, ricca di dati l’agenda macro statunitense

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Il calo del greggio, la chiusura negativa dei listini asiatici e il segno meno dei future sugli indici a Wall Street penalizzano l’andamento dei mercati finanziari europei. Al momento il Ftse100 segna un calo dell’1,41%, il Dax scende dell’1,23% e l’accoppiata formata da Cac40 e Ibex lascia sul parterre l’1,31%. A Londra Bhp Billiton segna un rosso del 6,7% dopo aver rivisto al ribasso il valore degli asset energetici onshore negli Stati Uniti a causa dei prezzi energetici inferiori alle previsioni.

Sul listino francese Carrefour arretra dello 0,58% dopo aver annunciato vendite organiche in aumento del 3% annuo e Renault rimbalza (+3,2%) dopo le precisazioni del governo relative il possibile coinvolgimento nel Dieselgate, lo scandalo dei motori diesel truccati per superare i test di emissioni scoppiato a fine settembre in casa Volkswagen. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, le auto equipaggiate con motori diesel targate Renault superano i livelli di inquinamento fissati dalle norme ma non presentano nessun software di falsificazione.

Sul listino milanese, il Ftse Mib segna un -2,15% a 19.375,98 punti, Fiat Chrysler Automobiles perde l’1,82%. Il Gruppo guidato da Sergio Marchionne a dicembre ha ottenuto un risultato migliore rispetto a quello del mercato: le immatricolazioni targate FCA sono infatti cresciute del 16,4 per cento in un mercato che ha registrato un aumento del 15,9 per cento. Il gruppo ha inoltre respinto le accuse dei due concessionari statunitensi sul bilancio falsificato delle vendite mensili: “nonostante le numerose richieste di fornire la prova di tale supposta attività, gli attori si sono rifiutati di mostrare il fondamento delle loro accuse – si legge nella nota – FCA ha condotto una indagine sui fatti e ha concluso che tali accuse sono prive di fondamento”. -3,68% per CNH Industrial dopo che gli analisti di Credit Suisse hanno avviato la copertura sul titolo con giudizio “undeperform” e target price a 5,40 euro.

Il calo del greggio mette sotto pressione Tenaris (-4,79%), Saipem (-5,41%) ed Eni (-3,07%). Nel comparto del made in Italy -3,1% per Moncler nel giorno in cui JPMorgan ha confermato la raccomandazione a “overweight”.

In agenda macro la bilancia commerciale dell’Eurozona che a novembre ha registrato un avanzo di 23,6 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai 20,1 miliardi di novembre 2014 ma in calo rispetto ai 24,1 miliardi registrati a ottobre. Nel corso del pomeriggio focus sui dati statunitensi relativi vendite al dettaglio, prezzi alla produzione, manifatturiero dell’area di New York, produzione industriale, fiducia dei consumatori e scorte delle imprese.