Borse europee in rosso, a Piazza Affari forti vendite sui bancari. Pesa il super greggio

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 27/02/2012 - 09:52

Piazza Affari si tinge di rosso nel primo giorno della settimana con le vendite che si concentrano soprattutto sui titoli del comparto bancario. Due gli elementi principali che agitano gli investitori: il supergreggio e il probabile rinvio del rafforzamento del fondo salva-Stati. Il petrolio, che viaggia in area 109 dollari al barile, preoccupa anche i grandi del mondo, che nel weekend si sono riuniti a Città del Messico. Il G20 ha infatti chiesto ai Paesi produttori che le forniture restino stabili, in modo da evitare uno shock nei prezzi. Il rincaro del petrolio delle ultime settimane è visto come una minaccia anche da Christine Lagarde, numero uno del Fondo monetario Internazionale.

La maggiore fonte di preoccupazione resta però ancora l'Europa. I mercati si aspettavano che già il Consiglio Europeo di giovedì avrebbe dato il via libera al potenziamento del fondo salva-Stati, ma alcune dichiarazioni del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaueble, hanno smorzato gli entusiasmi e spostato l'asticella dell'accordo a fine marzo. Le Borse non l'hanno presa benissimo: a Francoforte il Dax cede l'1,20%, a Parigi il Cac 40 arretra dell'1,30%, a Londra il Ftse 100 mostra una flessione dello 0,50%, a Madrid l'Ibex 35 perde lo 0,65%. Male anche Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib cede l'1,60% a 16.220 punti, mentre il Ftse All Share arretra dell'1,45% a quota 17.260.
 
Sul listino milanese le vendite si concentrano soprattutto sui titoli del comparto bancario: Ubi Banca cede il 5% a 3,404 euro, Monte dei Paschi il 4,50% a 0,374 euro, Banco Popolare il 3,60% a 1,377 euro, Intesa SanPaolo il 2,35% a 1,455 euro, Unicredit l'1,80% a 3,824 euro. Il sistema bancario europeo si appresta mercoledì a ricevere una nuova ondata di liquidità da parte della Bce. L'Eurotower, infatti, come lo scorso dicembre offrirà alle banche continentali liquidità illimitata a tre anni ad un tasso dell'1%. Da ricordare, inoltre, che oggi a Milano scade il divieto sulle vendite allo scoperto sui titoli del comparto finanziario. 

In mattinata gli investitori seguiranno con attenzione l'asta del Tesoro italiano che emetterà Bot per oltre 12 miliardi di euro. Un collocamento che potrebbe avere riflessi sul mercato secondario, dove lo spread tra il Btp a dieci anni e e il Bund tedesco prosegue stabile appena sopra quota 360 punti base. 

COMMENTA LA NOTIZIA