Borse europee in rosso, Piazza Affari cede oltre il 2%. Lo spread sfiora i 320 punti base

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 22/03/2012 - 16:25

Giornata tinta di rosso per le principali Borse continentali. Le vendite, iniziate nella prima parte della seduta, si sono intensificate nel pomeriggio quando anche Wall Street ha avviato le contrattazioni in territorio negativo. Gli investitori guardano con preoccupazione ad un rallentamento dell'economia cinese: l'indice Pmi del Paese asiatico, calcolato da Hsbc, a marzo ha mostrato una discesa a 48,1 punti da 49,6 punti, toccando il livello più basso dallo scorso novembre. Ma i timori hanno sfiorato la Germania, considerata la locomotiva del Vecchio Continente.

L'indice Pmi manifatturiero tedesco a marzo si è attestato, secondo la prima lettura, a 48,1 punti, in calo rispetto ai 50,2 punti del mese precedente e sotto le attese degli analisti che indicavano 51 punti. Da ricordare che il livello dei 50 punti rappresenta lo spartiacque tra contrazione e espansione economica. Il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'intervista alla Bild ha provato a infondere ottimismo dichiarando che il peggio è passato e la fiducia degli investitori sta tornando. Draghi ha poi difeso la decisione della Bce di aiutare il comparto bancario europeo attraverso due maxi iniezioni di liquidità.

Ma sul mercato sembrano pesare di più le parole di ieri pronunciate da Ben Bernanke di fronte al Congresso. La Federal Reserve, ha dichiarato il numero uno della Banca centrale Usa, è consapevole che la situazione in Europa resta difficile e rimane il rischio contagio. "Se le cose dovessero peggiorare saremo pronti ad agire", ha dichiarato Bernanke sottolineando però che la Fed non considera l'ipotesi di acquistare il debito dei Paesi Ue in difficoltà.

E così le vendite stanno colpendo i listini azionari del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax cede l'1,65%, a Parigi il Cac 40 arretra dell'1,80%, a Londra mostra una flessione dell'1%, a Madrid l'Ibex 35 lascia sul parterre il 2%. Piazza Affari si conferma la peggiore d'Europa: l'indice Ftse Mib cede oltre il 2% sotto quota 16.400 punti, mentre il Ftse All Share arretra del 2,20% a quota 17.370. Ancora in salita il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco che si avvicina a quota 320 punti base, mentre il rendimento del bond decennale italiano è pari a 5,10%.

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