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Borse europee in rosso, a Milano brilla Telecom Italia

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Borse europee con il segno meno il day-after la riunione della Banca centrale statunitense, che ha confermato il costo del denaro ai minimi storici annunciando che il prossimo meeting potrebbe essere quello buono per il primo incremento dei tassi dal 2006, e in scia delle indicazioni contrastanti in arrivo dalle trimestrali.

Spicca in particolare il calo di cinque punti percentuali registrato da Barclays, che ha chiuso il terzo trimestre con un utile lordo di 1,43 miliardi di sterline, inferiore agli 1,65 miliardi del consenso, e il -2,82% del Banco Santander che nel periodo luglio-settembre ha registrato un risultato netto di 1,7 miliardi, sostanzialmente in linea con le stime. +8,72% invece per Nokia che ha annunciato la distribuzione di 4 miliardi di euro tra dividendi e buyback.

In questo contesto, il Ftse100 segna un -1,1%, il Dax scende dello 0,61% mentre l’accoppiata formata da Cac40 e Ibex scende dello 0,9%. Calo di un punto percentuale per Milano che vede il Ftse Mib scendere a 22.435 punti (-1,1%).

Sul listino meneghino particolarmente penalizzato il comparto bancario (-1,2% per la Popolare di Milano, -2,5% per il Banco Popolare, -1,5% di Intesa, -2,15% di UniCredit) e -5,9% per Stm a seguito della pubblicazione dei conti. Vola invece Telecom Italia (+6,6%) in scia dell’indiscrezione riportata dall’agenzia Bloomberg secondo cui l’imprenditore francese Xaveir Niel avrebbe acquistato circa il 6% del capitale a cui si aggiungerebbe un’ulteriore 5% attraverso derivati.