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Borse Europee in rosso: dopo l’euforia di ieri si attende il dato sulla disoccupazione Usa

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Borse Europee in calo in tarda mattinata, con gli investitori che già sembrano aver dimenticato l’euforia registrata ieri dopo le dichiarazioni del governatore della Bce, Mario Draghi, che aveva comportato forti accelerazioni al rialzo su tutte le maggiori Piazze finanziarie. I mercati azionari sono tornati a guardare con preoccupazione alle decisioni attese da parte della Fed sui tassi d’interesse. Al riguardo, l’attenzione di oggi è tutta rivolta alla diffusione dei dati macro americani, in particolar modo quello sulla disoccupazione americana, non farm payrolls e salario medio anno/anno per il mese di agosto delle 14.30 ora italiana, che influenzeranno il pronunciamento della Federal Reserve del 16 e 17 settembre, in quanto rappresentano alcuni degli ultimi dati macro rilevanti diffusi prima della riunione.

In questo clima il Cac40 e il Dax cedono rispettivamente l’1,89% a 4.565,84 punti e  l’1,62% a 10.150,8 punti. In ribasso di oltre l’1% anche Londra, con il Ftse 100 che viaggia a 6.101,15 punti (-1,50%). In Italia il FTSE MIB guadagna la maglia nera delle Borse europee, perdendo in questo momento l’1,90% a 21.757 punti.
Crescita payrolls attesa molto sostenuta anche ad agosto
Il dato sulla disoccupazione è atteso dal consensus al 5,2%, in discesa di 0,1 punti percentuali rispetto al mese di luglio, mentre le payrolls sono attese in crescita di 220 mila unità dalle 215 mila precedenti. I comunicati di oggi potrebbero quindi dimostrare come il ritmo dei libri paga degli Stati Uniti sia cresciuto ad un ritmo più sostenuto nel mese di agosto.  “E’ l’ultima occasione per mantenere viva la speranza di un rialzo del tasso a settembre – commenta oggi  Arnaud Masset, Market Strategist di Swissquote Europe Ltd – Secondo noi, un rialzo alla prossima riunione del FOMC ormai è fuori discussione, perché le pressioni inflazionistiche rimarranno probabilmente dimesse a causa dei bassi prezzi delle materie prime e delle prospettive cupe per l’economia globale”.
Ulteriore preoccupazione sui mercati è stata aggiunta oggi dalla Germania, dove un rapporto ha mostrato come gli ordini di fabbrica siano scesi più del previsto. Il dato ha infatti registrato una flessione dell’1,4% su base mensile rispetto alla crescita dell’1,8% registrata nella passata rilevazione, mentre su base annua ha mostrato un calo dello 0,6% dal +7% della precedente lettura. I dati sono peggiori rispetto alle attese del mercato che si attendeva un calo dello 0,6% su base mensile e una crescita dello 0,4% su base annua.
In affanno il settore del lusso
Un comparto che sta particolarmente soffrendo l’incertezza dei mercati è quello del lusso. Sul fronte europeo L’Oreal sta perdendo il 3,2%, mentre Burberry il 2,8%. Kering è in calo invece di 4,07 punti percentuali, dopo il taglio del rating da parte di Goldman Sachs. A Piazza Affari la situazione non è di certo migliore, con Ferragamo che torna ai livelli di inizio anno, perdendo lo 0,47% a 23,27 euro per azione. Perdita del 2,41% invece per Moncler, tra i peggiori del listino, dell’1,47% per Luxottica e dell’1,17% per Tod’s.