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Borse europee in rialzo: a Milano giù TeleMedia, Intermonte prende l’accetta e toglie il buy

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Borse europee in rialzo nel primo pomeriggio: Parigi mette a segno un progresso dello 0,92%, Londra dell’1,21% e Francoforte dello 0,75%. A Milano il Ftse All Share guadagna lo 0,6% e il Ftse Mib dello 0,63%. I mercati hanno reagito bene alle parole del primo ministro portoghese, Josè Socrates, che ha annunciato che il deficit pubblico del 2010 sarà chiaramente al di sotto delle previsioni del 7,3% del Pil. Per il premier i dati preliminari permettono di stimare una riduzione ulteriore dell’ordine dello 0,5%. Nelle sale operative segnalano che è la Spagna a far tremare di più i polsi.


E in effetti prestando orecchio alle indicazioni arrivate da Madrid non c’è da stare tranquilli. La crescita spagnola sarà intorno al 2-2,5% per il periodo 2011-2015 secondo le nostre stime, ha detto Zapatero. “Il governo è convinto che lo sforzo derivante della vasta gamma di riforme in corso di attuazione aiuterà il nostro Paese ad avvicinarsi al suo livello potenziale di crescita”, ha aggiunto il leader socialista. Le cifre di crescita fornite da Zapatero, appaiono in calo da una precedente stima fatta a fine maggio. Il governo aveva a quella data già ridotto le sue previsioni di crescita per il periodo 2010/13, anticipando un aumento del Pil del 2,5% e 2,7% nel 2012 e 2013, rispettivamente, contro il 2,9% e 3,1% previsto in precedenza.

A Piazza Affari corrono le Tod’s (+4,36% a 78,25 euro) incoraggiate dalle indicazioni fornite da Diego Della Valle al Sole 24 Ore. L’imprenditore ha asserito che il 2010 vanterà conti migliori delle attese e che anche il 2011 sarà un esercizio molto buono. Dopo aver più volte cambiato direzione, hanno imboccato la strada del rialzo le banche. Sono in progresso entrambe le azioni di Fiat (Fiat Spa +2,25% a 7,72 euro e Fiat Industrial +3,73% a 10 euro). Corre anche Exor (+2,86% a 25,56 euro).


Tonfo invece per Telecom Italia Media che, dopo lo scioglimento di Dahlia, perde l’8,12% a 0,19 euro. Volumi record per il titolo con quasi 8 milioni di pezzi scambiati contro una media di 1,6 milioni negli ultimi trenta giorni. Il titolo della società che controlla La7, azionista di Dahlia con il 10,1% del capitale, ha segnato un minimo di 0,1967 euro. Il motivo della debacle? TeleMedia ha preso atto dello scioglimento di Dahlia Tv, la piattaforma del digitale terrestre che da poco più di un anno sfidava i giganti del calcio a pagamento, Mediaset e Sky, e ha deliberato la nomina di un liquidatore. “Non lo so, ci penseremo”, è stato il commento del presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, sulla possibilità che il gruppo televisivo di Cologno Monzese rilevi i diritti tv di alcune squadre di serie A per il digitale terrestre detenuti oggi da Dahlia Tv.


Come osservano gli analisti di Equita “Dhalia TV era il primo cliente network operator di TI Media con circa 30 milioni di ricavi”. “La società ha comunicato di non vedere impatti sull’Ebitda 2010 che resta quello dei primi nove mesi 2010 o circa 10 milioni. Ma la preoccupazione maggiore è sul modello di business e prospettive 2011-12”, osservano gli esperti, che hanno ribadito l’hold su Telecom Italia Media con target di 0,2 euro


Nei giorni scorsi Telecom Italia Media aveva perso un altro importante cliente, Sportitalia, per circa 8 milioni di ricavi sales. “In pochi giorni quindi TI media ha perso clienti che valgono circa il 50% del fatturato della divisione network operator, la più importante per la valutazione del gruppo – concludono gli analisti -. Definiremo con dettaglio nuove stime e valutazione che a prima vista potrebbe essere intorno a 20 cents, nell’ipotesi che TI recuperi tutto il fatturato perso nei prossimi 2 anni”. Intermonte prende l’accetta e porta il rating su TeleMedia da buy ad underperform con target rivisto da 0,32 euro a 0,20 euro. Gli analisti della sim milanese sono convinti che le ultime novità facciano scendere ombre sugli obiettivi di lungo termine indicato dalla società. Pertanto la valutazione è stata rivista.