Borse europee in rialzo in attesa della Fed. Spagna fuori da recessione

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 30/10/2013 - 11:03
Le Borse europee si muovono in territorio positivo, con Francoforte che aggiorna nuovamente il massimo storico e Milano che testa i massimi dal 2011, in attesa della Fed. Oltre alla chiusura positiva ieri di Wall Street (con il Dow Jones e l'S&P500 che hanno chiuso su livelli record), a sostenere gli scambi sui listini del Vecchio continente è la previsione che la Federal Reserve manterrà la sua politica monetaria ultra espansiva per i prossimi mesi. Intanto confortano le indicazioni giunte questa mattina dalla Spagna. La quarta economia dell'Eurozona è ufficialmente uscita dalla recessione, durata due anni.

Fed, la riunione odierna
Dopo una riunione di politica monetaria di due giorni, la Federal Reserve (Fed) si appresta, secondo la maggior parte degli analisti, a proseguire le misure ultra espansive per sostenere l'economia americana, scossa in quest'ultimo periodo dal blocco sul budget che ha causato lo shutdown (la chiusura per 16 giorni delle attività federali). Secondo gli esperti, l'avvio del tapering (la progressiva riduzione del quantitative easing) avverrà solo l'anno prossimo, molto probabilmente verso marzo 2014.
L'annuncio della decisione della Fed arriverà questa sera alle 19.00 ore italiane e non è prevista nessuna conferenza stampa del governatore Ben Bernanke. La banca centrale americana dovrebbe confermare il proseguimento degli acquisti di asset per 85 miliardi di dollari al mese e mantenere i tassi di interesse vicino allo 0%, almeno finché la disoccupazione non scenderà sotto il 6,5% (a settembre era al 7,2%). La prossima riunione è fissata in agenda per il prossimo 17 e 18 dicembre.

Spagna fuori dalla recessione
La Spagna, la quarta economia dell'Eurozona, è uscita dalla recessione, durata due anni. Nel terzo trimestre del 2013 il Prodotto interno lordo (Pil) spagnolo ha registrato un progresso dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, quando aveva evidenziato un calo dello 0,1%. La timida uscita dalla recessione è stata sostenuta dall'apporto positivo delle esportazioni, mentre la domanda interna rimane debole. "Nonostante i notevoli risultati delle esportazioni, l'export ricopre ancora una parte troppo piccola in percentuale del Pil (35% contro una media dell'Eurozona del 46%) per essere in grado di mettere l'economia su un forte percorso di recupero sostenibile - ha commentato Martin van Vliet, analista di Ing - Ciò probabilmente richiederà anche un ritorno decente alla crescita della domanda interna, che non sembra ancora imminente, data la crisi continua del mercato immobiliare, la stretta fiscale in corso e le condizioni del credito ancora strette".
Su base annuale, il Pil mostra un -1,2%, in miglioramento rispetto al precedente -1,6%. La lettura preliminare centra le attese del mercato e quelle formulate dalla Banca centrale spagnola settimana scorsa. I dati definitivi sul Pil spagnolo verranno pubblicati il prossimo 28 novembre.

In questo scenario le Borse europee mostrano rialzi intorno a mezzo punto percentuale, con il Dax di Francoforte che scambia in area 9065 punti, il suo massimo storico. Intanto a Piazza Affari, in attesa dell'asta Btp odierna, il Ftse Mib segna un rialzo di oltre l'1% a quota 19.460 punti dopo aver toccato nell'ultima ora il nuovo massimo annuo intraday a quota 19.501 punti, livello che corrisponde con il picco dal luglio 2011.
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