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Borse europee in ordine sparso: Piazza Affari non brilla dopo pmi

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Le Borse europee si muovono in ordine sparso in attesa dell’avvio di Wall Street, con Piazza Affari che perde terreno dopo la diffusione del dato Pmi servizi di luglio. L’indice pmi servizi italiano a luglio è sceso a 52,8 punti rispetto ai 53,9 punti della precedente rilevazione, mancando anche le attese degli analisti che si attendevano un dato pari a 53,8 punti. Ma in Italia si guarda soprattutto al dato sul Prodotto interno lordo (Pil) del secondo trimestre (lettura preliminare) che verrà diffuso domani dall’Istat. Secondo le previsioni l’economia italiana dovrebbe mostrare su base trimestrale una crescita moderata dello 0,1%. 
Ma a Milano si guarda anche ad alcune storie societarie, tra le più importanti c’è quella di Unicredit che oggi alzerà il velo sui risultati trimestrali. Gli esperti di Banca Akros si attendono che la banca guidata da Ghizzoni registri nel secondo trimestre dell’anno utili in leggera flessione a 355 milioni dai 362 milioni del secondo trimestre 2013 visto che “dovrà registrare 300 milioni di euro di imposte una tantum derivanti dal nuovo regime fiscale italiano sulla rivalutazione di Banca d’Italia e Irap”. E questo spingerà il tax rate al 56% nel secondo trimestre 2014 rispetto al 31,6% di un anno fa. Quanto ai ricavi, secondo le stime degli analisti di Banca Akros, dovrebbero scivolare di quasi l’8% a 5,62 miliardi di euro dai 6,09 miliardi al 30 giugno 2013.
Occhi puntati anche sul titolo Telecom Italia che cede circa il 5% sul Ftse Mib. Motivo? Telefonica ha annunciato di avere lanciato un’offerta per acquisire GVT, controllata brasiliana di Vivendi, per una cifra pari a 20,1 miliardi di reais, pari a circa 6,7 miliardi di euro. Nell’ambito dell’operazione Telefonica propone al colosso francese dei media, qualora fosse interessato, l’acquisto dell’8,3% in Telecom Italia. 
E se in questo clima attendista il Ftse Mib imbocca la strada dei ribassi, le principali Borse europee viaggiano sopra la parità sostenute da alcune buone trimestrali, tra cui quella di Bmw. La casa automobilistica tedesca ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 1,77 miliardi di euro, in rialzo del 27% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. L’Ebit è cresciuto del 26% a 2,6 milioni di euro, battendo le attese degli analisti ferme a 2,25 miliardi. I ricavi sono saliti del 2% a 19,9 miliardi di euro (consensus a 20,2 miliardi), grazie all’aumento delle vendite del 5,3% al nuovo record trimestrale di 533.187 unità nel periodo aprile-giugno. 
Le vicende di Banca Espirito Santo rimangono sempre in primo piano. Da monitorare in particolare il comparto bancario europeo dopo che Crédit Agricole ha evidenziato nel secondo trimestre un deciso calo dell’utile a causa dei costi legati alla banca portoghese. 
Guardando oltreoceano, oggi l’agenda macroeconomia prevede gli ordini di fabbrica di giugno, l‘Ism non manifatturiero e il Pmi servizi. Per la stagione delle trimestrali in primo piano i conti di Groupon, Motorola Solutions e Coach.
In questo scenario le Borse europee sono contrastate: il Cac40 sale dello 0,67%, mentre il Dax avanza dello 0,61%. Positivo anche il Ftse 100 di Londra che registra una crescita di quasi mezzo punto percentuale. Seduta fiacca per Piazza Affari, con il Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,39 per cento.