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Borse europee in moderato rialzo, sale attesa per la Fed

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Ore 10.00 Inizio di giornata con segno più per le principali Borse europee, che si muovono in moderato rialzo, dopo aver archiviato la seconda settimana consecutiva con un pesante bilancio (EuroStoxx50 -3,76%, Dax -3,8% e Ftse Mib -4,5%). A circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni, i listini del Vecchio continente, compresa l’Italia, segnano un progresso intorno a mezzo punto percentuale: Francoforte sale dello 0,55%, mentre Parigi avanza dello 0,78% dopo che in Francia i ballotaggi del fine settimana non hanno assegnato nessuna regione al partito di ultra destra Front National di Marine e Marion Le Pen. I socialisti di Sarkozy invece si sono aggiudicati sette regioni contro cinque dei socialisti di Hollande. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,35% muovendosi in area 21.091 punti.

La seduta odierna è priva di indicazioni di grande rilievo. Questa mattina verrà diffusa la produzione industriale nell’Eurozona, mentre nessuna indicazione è attesa dagli Stati Uniti nel pomeriggio. Si segnala però il discorso che il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, terrà alle 12.00 alla conferenza di Bologna. In questo quadro, agli operatori non resta che attendere la Federal Reserve, che mercoledì annuncerà la sua decisione di politica monetaria. Ormai il rialzo dei tassi d’interesse Oltreoceano è un evento dato per certo. Piuttosto, gli operatori si concentreranno su ogni parola o riferimento che lasci presagire il ritmo di ritocco dei tassi nel corso del 2016. Probabilmente la Yellen potrebbe sottolineare ancora una volta che la banca centrale americana è pronta a fare anche un passo indietro se lo scenario dovesse deteriorarsi sensibilmente. “In questo momento – afferma Vincenzo Longo, marketing strategist di Ig – crediamo che se la Fed dovesse procedere con il rialzo dei tassi d’interesse potrebbe contribuire ad allentare le pressioni ribassiste sui mercati. In questo modo, infatti, potrebbe lasciar intendere al mercato che le prospettive sull’economia globale rimangono comunque solide”.

Ore 8.30 Si preannuncia una partenza settimanale sostanzialmente stabile a Piazza Affari con l’indice FtsMib che, stando alle indicazioni in arrivo dai broker londinesi, dovrebbe aprire in prossimit di area 21 mila punti confermando il pesante scivolone registrato venerd scorso. Osservati speciali i titoli del comparto bancario dopo che l’Unione europea di fatto ha approvato gli arbitrati che decideranno caso per caso sul tema salvataggio degli obbligazionisti coinvolti nel crack degli istituti delle passate settimane.  

 
Da seguire in particolare il titolo Banco Popolare: gli analisti della Exane hanno rivisto al rialzo il loro giudizio sulla popolare portando il rating a outperform dal precedente neutral. Alzato anche il prezzo obiettivo, ossia il target price, ora pari a 15,2 euro per azione. Secondo il report il comparto delle popolari italiane rimarr un tema di fondamentale importanza nel 2016 alle luce delle probabili aggregazioni che toccheranno molte delle societ del comparto italiano. 
 
Standard Ethics intanto ha annunciato che porr sotto rating tutte le banche italiane quotate. Il ciclo di analisi, precisa un comunicato, verr completato entro il primo semestre 2016. Le 23 banche italiane quotate sono gi sotto osservazione ma limitatamente alle questione di corporate governance, precisa Standard Ethics, in quanto componenti l’indice Standard Ethics Italian banks. 
 
Anche i mercati continentali sono visti partire sostanzialmente stabili in questa nuova settimana borsistica che si preannuncia rovente da pi fronti. Cresce l’attesa, a met settimana, per le decisioni della Federal Reserve in tema di tassi. L’istituto guidato da Janet Yellen stando alle previsioni degli analisti dovrebbe rialzare i tassi per la prima volta negli ultimi dieci anni. Una decisione che potrebbe avere ripercussioni a livello globale. 
 
Fari puntati intanto sulla Francia dopo i risultati a sorpresa dei ballottaggi che hanno visto una inequivocabile sconfitta per il fronte d’estrema destra guidato da Marine Le Pen. Vittoria per il fronte repubblicano lanciato dalla maggioranza socialista per sbarrare la strada all’avanzata del partito anti-euro. Determinante laffluenza record degli elettori tornati in massa alle urne che hanno di fatto spento le velleit degli estremisti transalpini.