Borse europee giù, pesa effetto Grecia

Inviato da Redazione il Mar, 08/12/2009 - 18:04
Giornata tinta di rosso per le principali Piazze europee, che archiviano la seduta con cali superiori all'1 per cento. A spingere al ribasso i listini del Vecchio continente il "rischio Grecia". Dopo Standard & Poor's , oggi è stata la volta dell'agenzia di rating internazionale Fitch esprimersi in termini poco lusinghieri sul merito di credito della Grecia, con la differenza che questa volta dalle parole si è passati ai fatti, con il taglio del rating da A- a BBB+ . Una bocciatura che ha portato il Ftse 100 a chiudere in calo dell'1,60%, mentre l'indice francese Cac40 ha terminato gli scambi a -1,38%. Chiusura in flessione anche per il Dax (-1,69%) e lo Smi (-1,14%). Tra i settori che hanno sofferto maggiormente c'è quello automobilistico in scia alle indicazioni arrivate dall'ufficio studi di Barclays. Secondo il broker il 2010 sarà un anno ricco di insidie per il settore europeo delle quattro ruote anche per gli investitori, che saranno chiamati a porre in essere un'attenta selezione all'interno del comparto. Uno scenario che ha appesantito le tedesche Volkswagen (-3,11%) e Daimler (-2,83%) e l'italiana Fiat (-2%). Performance contrastanti per i titoli minerari sulla Borsa di Londra. Fra i big del settore in luce Antofagasta, che ha incassato un +0,50%. Fiacco il colosso australiano Bhp Billiton, che è sceso dello 1,80%. La svizzera Xstrata invece è scivolata del 3% sulla chiusura di alcune attività in Canada. Questa mattina il gruppo minerario elvetico ha annunciato la chiusura delle attività di nickel e di rame nel sito Kidd Metallurgical, in Canada.
Le notizie giunte ieri sera da FedEx hanno invece messo di buon umore Tnt (+2,88%) sul listino di Amsterdam. A mercato chiuso la compagnia americana ha annunciato di attendersi per il secondo trimestre, concluso il 30 novembre 2009, un utile per azione (Eps) diluito a 1,10 dollari. Un dato migliore rispetto alla precedente guidance per il trimestre compresa tra 0,65-0,95 dollari.
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