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Borse europee falliscono il rimbalzo, spread stabile sopra quota 500

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Dopo una partenza positiva, vira in negativo la Borsa di Milano come le altre piazze azionarie del Vecchio Continente. La giornata è iniziata con la consapevolezza che nessuno è al riparo dalla crisi, neanche la solida e invulnerabile Germania. Moody’s ha infatti deciso di tagliare l’outlook tedesco portandolo da stabile a negativo. Stessa mossa per Olanda e Lussemburgo, che insieme alla Germania appartengono ai Paesi che ancora vantano l’appartenenza  all’elite ristretta targata tripla A.

Dopo le forti tensioni di ieri sul mercato obbligazionario con lo spread che ha sfiorato quota 530 punti, oggi il differenziale si mantiene sopra i 500 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 6,27 per cento. Sopra quota 600 anche lo spread tra Bonos e Bund con il rendimento del decennale spagnolo al 7,34 per cento.

A Piazza Affari il Ftse Mib mostra segni di incertezza con il paniere che al momento avanza dello 0,01% a 12.707 e il Ftse All Share che cede lo 0,01% a quota 13.760.  A livello di singoli titoli, spiccano sul paniere principale le reazioni opposte di STMicroelectronics e Impregilo.

Nella notte il colosso italo-francese ha riportato i conti del secondo trimestre che si è concluso con una perdita netta a 75 milioni di dollari contro l’utile di 420 milioni di dollari registrata nell’analogo periodo dell’anno scorso. Su base sequenziale c’è stato un miglioramento da -176 milioni di dollari. I ricavi sono calati a 2,15 miliardi di dollari rispetto ai 2,57 miliardi del secondo trimestre del 2011, in miglioramento però del 6,5% rispetto ai tre mesi precedenti. “I nostri risultati del secondo trimestre sono migliorati su base sequenziale, nonostante a giugno l’atteggiamento dei clienti abbia risentito del mutamento dello scenario macro. Grazie ad una crescita di ampia base e all’ampliamento del portafoglio prodotti i ricavi e il margine lordo sono risultati in linea con le nostre aspettative”, commenta Carlo Bozotti, amministratore delegato del gruppo. In scia ai conti, il titolo si colloca in fondo al listino delle blue chips italiane con un calo del 3,60% a 3,8 euro.

Di tutt’altro tenore l’andamento delle azioni Impregilo che avanzano dell’1,30% a quota 2,96 euro. Il general contractor, in joint venture con la statunitense Shimmick Construction e la spagnola FCC Construction, si è infatti aggiudicato la gara promossa dall’Autorità portuale di Long Beach per la progettazione e costruzione del nuovo ponte “Gerald Desmond” a Long Beach in California. Il valore complessivo della commessa, si legge nella nota diramata dalla società, è di circa 650 milioni di dollari (la quota di competenza di Impregilo è del 30%). La proposta presentata da Impregilo-Shimmick-FCC ha ottenuto, recita il comunicato, la migliore valutazione tecnica e il miglior punteggio economico, superando la concorrenza di alcuni dei principali gruppi europei e mondiali del settore. Pietro Salini, amministratore delegato, ha commentato: “Questo nuovo successo, in un mercato altamente concorrenziale e selettivo come quello statunitense, premia il know-how della società nella realizzazione di iniziative infrastrutturali di particolare complessità e evidenza l’alta potenzialità del gruppo. E’ proprio facendo leva sulle ottime competenze e capacità competitive nelle costruzioni che il Gruppo Impregilo intende riprendere la posizione di primato tra i player mondiali nel mercato internazionale delle grandi opere e creare significativo valore per tutti gli azionisti.”

In rosso al momento le altre principali borse europee. A Francoforte il Dax arretra dello 0,46%, il parigino Cac40 dello 0,30%, il londinese Ftse100 dello 0,07% mentre a Madrid l’Ibex cede lo 0,80 per cento.