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Borse europee: l’euforia è già passata, previsto avvio negativo

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Piazza Affari e le Borse europee dovrebbero aprire in leggero calo, dopo i forti guadagni di ieri scattati in scia allo storico accordo Opec sul taglio della produzione di petrolio. Anche questa mattina il Brent continua a salire superando la soglia dei 52 dollari al barile e i listini asiatici festeggiano. La Borsa di Tokyo ha chiuso in deciso rialzo con l’indice Nikkei vicino ai massimi del 2016. Ma con l’avvicinarsi del referendum costituzionale di domenica, l’euforia sui listini europei è già finita e gli investitori tornano a concentrarsi sull’agenda macro. Oggi è la giornata del Pmi manifatturiero. Quello della Cina si è attestato a novembre a 51,7 punti, in rialzo rispetto ai 51,2 punti del mese precedente e oltre le attese degli analisti ferme a 51 punti. Ha deluso invece il Pmi manifatturiero calcolato da Caixin, sceso a 50,9 punti dai 51,2 punti di ottobre e sotto le stime pari a 51 punti. In uscita nel corso della mattina quello dei singoli Paesi europei e dell’intera Eurozona. Dal fronte europeo, in arrivo anche l’aggiornamento sul tasso di disoccupazione. Per quanto riguarda l’Italia, l’Istat diffonderà i dati sull’occupazione e sui conti economici trimestrali (Pil). Nel tardo pomeriggio, a mercato chiuso, il ministero dei Trasporti comunicherà i dati sulle immatricolazioni auto a novembre.
Si segnala infine che ieri sera Wall Street ha terminato mista, nonostante la buona performance del comparto energetico. Secondo il Beige Book, diffuso ieri sera, l’economia statunitense continua a crescere a un ritmo tra il modesto e il moderato, senza registrare però un’euforia post-elettorale.