Borse europee di nuovo in rosso, Tokyo segna la peggiore flessione del 2010

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Borse europee di nuovo in rosso dopo i pesanti tonfi dell’ultima seduta della scorsa settimana. Il Vecchio Continente ha visto riesplodere le tensioni sui debiti sovrani e ha aggiunto un’altra vittima tra i Paesi in difficoltà: l’Ungheria. Germania e Inghilterra stanno mettendo a punto i loro piani di austerity che verranno presentati in settimana, con il premier britannico David Cameron che già parla di “lacrime e sangue”.


Questa mattina le notizie dall’Asia non sono state certo rassicuranti. E’ crollata la Borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei ha ceduto il 3,84% a 9.520,80 punti, ovvero il tonfo più marcato da inizio anno. Hong Kong ha invece lasciato sul parterre il 2,36%.

Le vendite sono state innescate dai dati deludenti di venerdì sul mercato del lavoro statunitense. A maggio i nuovi occupati nel settore non agricolo sono cresciuti di 431 mila unità, mentre gli analisti si aspettavano un incremento di 536 mila nuovi posti di lavoro. E’ stato questo il vero market mover della giornata che ha spinto al ribasso i listini della Borsa di New York: il Dow Jones ha chiuso in calo del 3,15% scendendo sotto quota 10 mila a 9.931,97 punti, -3,44% per lo S&P 500 a 1.064,88 e -3,64% del Nasdaq a 2.219,17.


In questo quadro di nervosismo generale, le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente viaggiano tutte in territorio negativo. A Parigi il Cac 40 perde l’1,77% a 3.394,33 punti, a Francoforte il Dax cede l’1,34% a quota 5.859,36 , a Londra il Ftse 100 arretra dell’1,42% a 5.126 punti. L’indice Ibex 35 della Borsa di Madrid, la più colpita da inizio anno, lascia sul terreno il 2,59% a 8.833,80 punti.


A Piazza Affari il Ftse Mib, dopo aver perso quasi 4 punti percentuali nella seduta di venerdì scorso, arretra dell’1,48% a 18.460 punti, mentre il Ftse All Share cede l’1,45% a quota 19.103. Il settore più colpito è sempre quello bancario, che da inizio anno ha registrato un crollo di circa il 30%. Unicredit perde l’1,60% a 1,53 euro, Intesa SanPaolo l’1,76% a 1,96 euro, Monte dei Paschi il 2,20% a 0,82 euro, Popolare di Milano il 2,17% a 3,157 euro.


Sul listino milanese soffre anche il comparto delle costruzioni: Buzzi Unicem (-2,39% a 8,16 euro), Italcementi (-2,21% a 6,40 euro), Impregilo (-1,41% a 1,87 euro). Non vanno meglio nemmeno le assicurazioni: Generali cede l’1,96% a 14,01 euro, Unipol il 2,34% a 0,626 euro, Mediolanum l’1,94% a 3,16 euro.

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