Borse europee deboli. Vendite sui titoli legati alle commodity

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L’insuccesso di Trump nel controriformare il comparto sanitario pone dubbi sulla capacità del neo-presidente statunitense di realizzare il suo ambizioso programma e spinge al ribasso i listini europei. A Londra il Ftse100 segna un -0,65%, il Dax scende dello 0,68%, il Cac40 arretra dello 0,19% e l’Ibex perde lo 0,28%.

“Trump non ha passato il suo primo test, costringendo gli investitori a riflettere se questa sia solo una battuta d’arresto temporanea o l’inizio di una routine”, rileva Arnaud Masset di Swissquote.

A livello di singole performance spiccano le vendite sui titoli legati alle risorse di base (tra i settori che più hanno beneficiato dell’elezione di “the Donald”): Glencore perde il 3,5%, BHP il 3,2%, Anglo American il 2,8% e Rio Tinto il 2,35%.

Rosso anche per BT (-1,71%) dopo la notizia della multa da 42 milioni di sterline da parte delle autorità di regolamentazione, la OfCom (Office of Communications).

Indicazioni migliori del previsto quelle arrivate dall’indice tedesco Ifo, salito da 111,1 a 112,3 punti. Sotto le stime invece l’offerta di moneta M3, in aumento del 4,7% annuo, e in linea con il consenso l’indice che misura la concessione di nuovi prestiti (+2,3% annuo).