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Borse europee deboli, Credit Agricole in rosso dopo svalutazioni

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L’ottava dei listini europei inizia con il segno meno in scia dell’incertezza che attraversa le piazze finanziarie globali dopo che Donald Trump ha confermato di voler adottare politiche protezionistiche. A Londra il Ftse100 ha chiuso in rosso dello 0,66% a 7.151,18 punti, il Dax è sceso dello 0,73% a 11.545,75, -0,6% del Cac40 a 4.821,41 e -0,8% dell’Ibex a 9.304,80 punti.

Nel comparto bancario , il Credit Agricole ha perso il 2,7% dopo aver annunciato una svalutazione dell’avviamento delle divisione al dettaglio francese (LCL) di 491 milioni di euro. “L’attuale contesto macroeconomico e finanziario in cui LCL si trova a operare, con particolare riferimento al basso livello dei tassi di interesse e la conseguente massiccia rinegoziazione dei mutui, ha inciso sul valore di LCL”, riporta la nota della banca.

Segno meno anche per Philips Lighting (-2,72%) che ha chiuso il quarto trimestre con un Ebita di 188 milioni di euro, in aumento rispetto ai 159 di un anno fa ma al di sotto delle stime. Scendono le vendite, in calo del 5,4% a 1,93 miliardi.

A gennaio l’indice che misura il sentiment dei consumatori di Eurolandia si è attestato a -4,9 punti, +0,2 punti rispetto alla precedente rilevazione. Gli analisti avevano stimato -5 punti.