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Borse europee deboli, BCE penalizza i bancari

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Le tensioni in arrivo dalla Spagna e le nuove regole della Banca Centrale Europea penalizzano i listini europei. Dal fronte catalano è arrivata la dichiarazione di indipendenza mentre il re Filippo IV si è rivolto agli spagnoli in diretta tv per condannare l’operato del governo regionale.

Il clima di tensione spinge al rialzo il rendimento dei bonos che, a ridosso di quota 1,8%, fanno segnare il livello maggiore dallo scorso mese di marzo, e spinge al ribasso l’Ibex, in calo del 2,56% (le catalane Caixabank e Banco Sabadell perdono il 6,29 e il 5,87 per cento). Tra gli altri indici, perdita più contenuta per il Cac40, -0,3%, e sostanziale parità per Ftse100 e Dax (-0,05 e +0,04% rispettivamente).

Indicazioni negative per il comparto bancario arrivano da Francoforte, dove la BCE ha chiesto di portare al 100% gli accantonamenti sui crediti deteriorati di nuova classificazione a partire dal prossimo primo gennaio. Al momento, lo Stoxx Europe 600 Banks segna un rosso dell’1,15%.

In agenda macro i dati sul PMI servizi di Zona Euro (55,8) e Regno Unito (53,6). In arrivo i numeri su buste paga del settore privato statunitense (stima ADP), l’ISM servizi e l’aggiornamento sugli stock di greggio. In serata sono previsti interventi di Mario Draghi e Janet Yellen.