Borse europee contrastate, non Milano. Intesa tira la volata delle banche -2

Inviato da Micaela Osella il Gio, 20/01/2011 - 14:05
"Nel caso di Intesa Sanpaolo - segnala il broker - questo si tramuta in taglio dell'Eps 11/12 del 4%. Anche l'Eps del 2010 è stato tagliato del 4% alla luce del peggior risultato atteso per il trading. Pertanto - proseguono gli esperti della sim milanese - Aggiorniamo la valutazione a 2,85 euro da 2,90". "Intesa Sanpaolo rimane comunque secondo noi interessante essendo uno dei maggiori beneficiari del processo di normalizzazione delle tematiche inerenti il debito pubblico dei paesi periferici EU, nonostante le prospettive industriali del settore ancora appaiano non brillanti", concludono ad Intermonte, segnalando anche che il nuovo business plan verrà presentato il 6 Aprile. "Ci aspettiamo che il focus sia sul repricing mirati sui clienti che oggi non pagano uno spread adeguato al rischio; sull'aumento delle commissioni da risparmio gestito, soprattutto sfruttando la creazione di una nuova ed unica fabbrica vita, resa possibile dal via libera dell'Antitrust; sull'ulteriore razionalizzazione dei costi e sulla cessione di non performing loans", segnalano gli analisti di Equita confermando il buy su Intesa con target a 3,5 euro. Sale con convinzione anche Unicredit del 2,24% a 1,82 euro in attesa del consiglio di amministrazione convocato per questo pomeriggio e Ubi del 2,57% a 7,29 euro. Ed ancora il Banco Popolare guadagna l'1,32% a 2,49 euro. Le azioni dell'istituto sono zavorrate dall'operazione da due miliardi che è in corso in questi giorni sul capitale. Le Bpm salgono dello 0,41% a 3,05 euro, ma si erano infiammate ieri beneficiando di un report positivo di Deutsche Bank.
COMMENTA LA NOTIZIA