1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Borse europee con il segno più, due velocità per HSBC e Commerzbank

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Seduta in crescendo per i listini europei che, partiti deboli in scia delle indicazioni arrivate da Pechino, hanno capitalizzato la conferma sopra la soglia dei 50 punti (che separa espansione e recessione dell’attività economica) del Pmi manifatturiero di Eurolandia (da 52 a 52,3 punti ad ottobre). Indicazioni rialziste anche dalle parole di Ewald Nowotny che nel corso di un’intervista ha confermato l’ipotesi di un incremento degli stimoli da parte della Bce. “La Bce deve agire […] non ci sono ancora decisioni, ci sono discussioni”, ha detto il membro del board dell’Eurotower e banchiere centrale austriaco. Sostanzialmente in linea con le attese i dati statunitensi arrivati nel corso della seconda parte (Pmi a 54,1 punti, Ism a 50,1 punti, +0,6% per le spese per costruzioni).

In questo contesto il Ftse100 ha terminato in parità (+0,01%) a 6.361,8 punti, il Cac40 è salito dello 0,38% a 4.916,21 e l’Ibex grazie a un +0,55% si è fermato a 10.418,2.La performance migliore è stata registrata dal Dax, in aumento dello 0,93% a 10.950,67.

A livello di singoli titoli, -0,99% per HSBC che, a fronte di una crescita dell’utile netto del 52,5% a 5,23 miliardi di dollari, ha visto il fatturato “ajdusted” scendere del 4% a 14,04 miliardi di dollari. Segno più invece per Bankia (+1,79%), che ha terminato il Q3 con un utile netto di 300 milioni di euro (in linea con i 299 milioni di un anno fa e di poco superiore ai 295 milioni stimati dagli analisti), e rally di Commerzbank (+6,59%) che nonostante conti sotto le stime ha capitalizzato due annunci: il primo dividendo in otto anni e l’addio da parte del Chief Executive Martin Blessing. +1,97% per Ryanair che nel secondo trimestre ha visto i profitti salire a 843,1 milioni di euro, contro i 598,2 milioni registrati nell’analogo periodo del 2014.