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Borse europee con il segno meno, vola Anglo American

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Seduta negativa per l’azionario di Eurolandia, penalizzato da dati trimestrali sotto le stime e dai timori sulle turbolenze dei mercati e sul rallentamento della crescita globale emersi dal meeting della Federal Reserve. A Londra il Ftse100 ha terminato in calo di un punto percentuale (-0,98%) a 5.931,78 punti, il Cac40 è sceso dell’1,33% a 4.322,16 punti e l’Ibex ha lasciato sul campo l’1,72% a 8.590,6. Maglia nera per il Dax, sceso del 2,44% a 9.639,59 punti. Deutsche Bank (-5,44%) ha chiuso il quarto trimestre con una perdita lorda della divisione “investment bank” di 1,15 miliardi, Roche (-3,84%) ha mancato di poco le stime e Hennes & Mauritz (-4,76%) ha visto gli utili scendere dell’11%. In controtendenza Anglo American (+6,73%).

Particolarmente ricca di dati l’agenda macro. Nel corso della mattina sono arrivati gli aggiornamenti relativi prezzi delle importazioni in Germania, -1,2% m/m a dicembre, la disoccupazione spagnola, in calo dal 21,18% al 20,9% nel quarto trimestre del 2015, il Pil britannico, che nel quarto trimestre 2015 ha registrato una crescita congiunturale dello 0,5%, e l’indice che misura la fiducia economica della Zona Euro, sceso nel primo mese dell’anno da 106,7 a 105 punti. Nella seconda parte è arrivato l’aggiornamento flash sull’inflazione tedesca, in calo dello 0,8% mensile a gennaio (+0,5% a/a), e i dati statunitensi su ordini di beni durevoli (-5,1% m/m), nuove richieste di sussidio di disoccupazione (278 mila) e compromessi immobiliari (+0,1% m/m).

“Gli operatori guardano già alla seduta di domani, quando in agenda abbiamo la stima flash sul Pil Usa”, rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. “I mercati sembrano essere già pronti a un rallentamento della crescita rispetto al trimestre precedente, ma dati lontani dal consenso potrebbero accentuare i movimenti”, stima l’esperto.