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Borse europee con il segno meno, a Milano tonfo di Salvatore Ferragamo e Geox

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Segno meno per le piazze finanziarie europee, penalizzate dai numeri trimestrali e dalla nuova ondata di vendite sui titoli legati alle commodity. Indicazioni negative anche dal Pil preliminare di Eurolandia, salito nel terzo trimestre dello 0,3%, lo 0,1% in meno rispetto alle stime. Il dato italiano ha registrato un +0,2% trimestrale (+0,9% annuo) mentre quelli relativi Francia e Germania hanno entrambi messo a segno un +0,3%. Sempre per quanto riguarda i dati macro, sopra le stime l’avanzo della bilancia commerciale della Zona Euro, salito a 20,1 miliardi a settembre.

In questo contesto Londra e Parigi segnano un calo di poco superiore al punto percentuale mentre il Dax scende dello 0,84%. A livello di singole performance spicca il +7,2% di Syngenta in scia dell’offerta di ChemChina, e -0,36% di Bouygues che ha ritracciato i guadagni iniziali innescati da utili trimestrali migliori del previsto.

Contrazione di poco inferiore al mezzo punto percentuale (-0,47%) per il Ftse Mib che quota 21.756 punti. Nuova giornata con il segno meno per Unicredit (-1,25%) e lettera anche per Intesa Sanpaolo (-1,47%), Mediobanca (-0,92%) e Mps (-1%). Causa le indicazioni arrivate dai numeri trimestrali, -6,5% di Salvatore Ferragamo, -8,6% di Geox e -3,3% di Rcs Mediagroup (anche in vista della convocazione dell’assemblea in vista di un aumento di capitale). In evidenza A2A (+1,07%) che secondo indiscrezioni punterebbe ad incrementare la quota in Acsm-Agam (-0,6%).

In risalita lo spread BTp-Bund, tornato in quota 100 punti base.