Borse europee chiudono positive dopo le parole di Janet Yellen

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Le borse europee ampliano i guadagni nella seconda parte in scia delle parole pronunciate da Janet Yellen nel corso di un’audizione davanti alla Commissione economica del Congresso. Il n.1 della Fed ha detto che un incremento del costo del denaro è destinato a diventare opportuno in tempi relativamente brevi.

Anche perché, “nel caso in cui il FOMC (Federal Open Market Committee, ndr) ritardasse l’incremento dei tassi sui Federal Funds, ci si potrebbe trovare nella condizione di dover restringere la politica monetaria in maniera troppo brusca” e “potremmo incoraggiare eccessivamente la propensione al rischio e quindi minare la stabilità finanziaria”.

Il tedesco Dax ha segnato un+0,2% fermandosi a 10.685,54 punti, il Cac40 è salito dello 0,59% a 4.527,77 e il Ftse100 si è spinto a 6.794,71, lo 0,67% in più rispetto al dato precedente. Completa il quadro l’Ibex, in aumento dello 0,92% a 8.718.

A livello di singole performance, +1,23% di Rio Tinto che ha licenziato due top executives coinvolti in uno scandalo in Guinea e +1,89% di Julius Baer che ha registrato, nei primi 10 mesi dell’anno, una crescita degli asset under management del 9%.

In agenda macro, indicazioni sopra le stime dall’indice che misura l’andamento dell’inflazione europea, salita di mezzo punto percentuale ad ottobre (consenso +0,4%). Per quanto riguarda i dati arrivati nel pomeriggio, in linea con le stime l’inflazione statunitense (+0,4% mensile), peggio del previsto l’indice del manifatturiero di Philadelphia (7,6 punti), e meglio del consenso le nuove richieste di sussidio (235 mila) e l’accoppiata permessi di costruzione e nuovi cantieri (1,23 e 1,32 milioni rispettivamente).