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Borse europee chiudono deboli, Londra anche oggi in controtendenza

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Le borse del Vecchio continente continuano il lento processo di avvicinamento al meeting della Banca centrale europea di giovedì. Dopo i guadagni di ieri, e a dispetto delle indicazioni macro, oggi le borse di Eurolandia hanno fatto registrare un andamento negativo: il Dax ha terminato in rosso dell’1,06% a 11.261,24 punti, il Cac40 è sceso dello 0,87% a 4.914,53 e l’Ibex non ha fatto registrare variazioni di rilievo a 10.379,2 (-0,07%). Con il focus degli operatori fissato sulla Bce, Londra anche oggi si è mossa in controtendenza (+0,62% a 6.395,65 punti).

A livello di dati macro, migliore del previsto il tasso di disoccupazione di Eurolandia, sceso ad ottobre ai minimi dal gennaio 2012 al 10,7%, 10 punti base al di sotto della precedente rilevazione e del consenso. Per quanto riguarda gli aggiornamenti statunitensi, sopra le stime la spesa per costruzioni (+1% m/m) e indicazioni deludenti dall’Ism manifatturiero (passato da 50,1 a 48,6 punti).

Sul listino britannico spicca l’andamento del comparto bancario dopo che la Bank of England ha annunciato che le sette maggiori banche del Regno Unito hanno passato gli stress test. Per due, Royal Bank of Scotland (+3,24%) e Standard Chartered (-0,1%) si tratta di una promozione con riserva. A Francoforte -14,34% di Linde che ha ridotto l’outlook sull’utile 2017 mentre sul listino francese -1,33% di PSA Peugeot Citroen che a novembre ha registrato un incremento delle immatricolazioni del 13,1% (+11,3% per il mercato).