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Borse europee caute in vista della Bce, Piazza Affari è la peggiore

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Un inizio di seduta incerto per Piazza Affari e le principali borse europee che rimangono in attesa del “Bce day” del 5 giugno. Giovedì si riunirà infatti la Banca centrale europea e una sua mossa sembra ormai scontata all’indomani dei dati sull’inflazione nell’Eurozona che ha registrato a maggio una discesa dello 0,5% su base mensile. Si tratta del più basso livello da oltre quattro anni e mezzo, contro un’attesa degli analisti allo 0,6% dal precedente 0,7%. “La lettura dell’inflazione così bassa dovrebbe dissipare ogni esitazione all’interno del Consiglio direttivo ad agire in modo aggressivo giovedì”, ha commentato ieri Martin van Vliet, analista di Ing, che ha previsto come minimo un taglio dei tassi di interesse di 10 punti percentuali, oltre ad un nuovo piano di rifinanziamento a lungo termine (Ltro).

L’indice Ftse Mib al momento cede lo 0,28% a 21.494 punti. Meglio fanno gli altri listini del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax è sulla parità a 9.920 punti, il parigino Cac40 cede lo 0,02% a 4.503 punti mentre il londinese Ftse100 avanza dello 0,03% a 6.838 punti. nel frattempo sono in corso di pubblicazione i vari pmi servizi dell’area euro a maggio: il dato spagnolo è sotto le attese e in discesa a 55,7 punti, quello francese scivola a 49,1 punti, come anche quello tedesco in flessione a 56 punti. Giù anche il dato relativo all’Eurozona a 53,2 punti. Sale invece il pmi servizi in Italia attestati a 51,6 punti dai 51,1 punti della precedente rilevazione. Nel pomeriggio l’appuntamento è con l’Ism non manifatturiero negli Stati Uniti, in attesa del Beige Book in uscita questa sera. 

Sotto controllo lo spread Btp-Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è partito questa mattina in area 160 punti base e con il rendimento del Btp decennale intorno al 2,99%.

Sul listino italiano delle blue chips sotto i riflettori Telecom Italia (+2,4% a 0,936 euro) il cui titolo beneficia delle indiscrezioni circa una possibile trattativa in corso tra la russa Vimpelcom e i cinesi di Hutchison Whampoa per la fusione tra H3G e Wind. Bene anche Enel che avanza dello 0,77% a 4,17 euro. Il neo amministratore delegato del colosso energetico italiano, Francesco Starace, in un’intervista rilasciata a La Repubblica ha assicurato che “il debito di Enel scenderà a 37 miliardi per la fine del 2014, così come previsto anche dal piano di cessione”. “Abbiamo asset in diversi paesi che potrebbero essere ceduti, compresa la partecipazione in Slovacchia”.

In rosso invece Fiat (-1,37% a 7,53 euro) dopo i cattivi dati sulle immatricolazioni in Italia che a maggio hanno evidenziato una contrazione dell’11% attestandosi a 36.720 veicoli. La quota di mercato del Lingotto è passata dal 29,04% di aprile al 27,9%. I dati italiani sono in forte contrasto con quelli registrati da Chrysler negli Stati Uniti, dove le vendite sono salite del 17% mettendo a segno il miglior mese di maggio dal 2007.

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