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Borse europee caute, cresce attesa per esito presidenziali Usa. Focus su Grecia

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E’ la prudenza a prevalere nei primi scambi di giornata sulle principali Borse europee. Da una sponda all’altra dell’Atlantico gli investitori attendono l’esito delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (i risultati sono attesi domani mattina). Intanto nella zona euro torna a preoccupare la questione Grecia. Entro domani il parlamento di Atene è infatti chiamato ad approvare le nuove misure di austerity, necessarie per la tranche di aiuti internazionali.
In questo scenario così incerto i listini continentali si muovono in ordine sparso: il Cac40 e il Dax si muovono sul filo della parità rispettivamente a 3.448 punti e a 7.326 punti, mentre l’Ibex35 è in rosso a 7.809 punti (-0,12%). Positivo l’indice inglese Ftse100 che sale dello 0,12% a 58.46. Movimenti prudenti anche per Piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un +0,08% a 15.531,4 punti. La peggiore del paniere è Tenaris che ha incassato la bocciatura di Goldman Sachs che consiglia di venderla. Debole anche Enel il cui rating è stato bocciato da Moody’s. Freccia verde per Autogrill che sale dello 0,9%.

“In Europa si attende il voto del Parlamento di Atene sulle nuove misure di austerity (interventi per 13,5 miliardi di euro) promosse dal Governo di Samaras, necessarie a sbloccare l’ennesima tranche di aiuti internazionali (31,5 miliardi di euro) – si legge in una nota di IG – Reputiamo che non ci dovrebbero essere sorprese negative per il voto nonostante l’aumento delle tensioni sociali nel paese ellenico”. Non solo il 12 novembre nel corso del prossimo vertice dell’Eurogruppo dovrebbe arrivare una decisione finale sugli aiuti. “Non ci aspettiamo, invece, grosse sorprese dai meeting in settimana della BoE e della BCE” affermano da IG.

Nel giorno dell’election day, sono diverse le indicazioni macroeconomiche provenienti soprattutto dall’Europa. A cominciare dai Pmi relativi al settore servizi in ottobre da Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e zona euro. Per l’Italia le stime sono di un altro mese, il diciassettesimo consecutivo, di contrazione, di un dato al di sotto della soglia dei 50 punti. Quanto all’eurozona ci si aspetta un dato sempre in contrazione a 46,2.