Borse europee caute alla vigilia del verdetto della Corte tedesca sull'Esm

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 11/09/2012 - 09:36

Alla vigilia della decisione della Corte costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo salva stati Esm le Borse europee si mostrano deboli in avvio di contrattazioni, in linea con la chiusura di ieri. Gli indici continentali rimangono cauti: a Parigi il Cac40 cede lo 0,42%, mentre il Dax perde lo 0,09%. Giù anche il Ftse100 (-0,25%). La Borsa peggiore è quella di Madrid che lascia sul terreno oltre mezzo punto percentuale.
Poco prima delle 9.30 il Ftse Mib  cede lo 0,28% a 16.046 punti. A finire sul fondo del paniere il comparto del lusso: Luxottica (-3,28%), Tod's (-3,41%) e Salvatore Ferragamo (-2,54%). Motivo? Questa mattina Burberry Group ha annunciato di attendersi per l'intero esercizio profitti pre-tasse adjusted nella parte bassa delle previsioni del mercato in scia al frenata della crescita nel secondo trimestre delle vendite retail. Bene Ubi banca che conquista la testa del Ftse Mib con un rialzo di circa l'1%, seguita da A2a (+1,04%).

I mercati stanno dunque alla finestra, aspettando il verdetto della Corte costituzionale tedesca. E alla vigilia del verdetto le agenzie stampa internazionali hanno riportato che la Corte Costituzionale di Berlino non dilazionerà la sua decisione sull'ammissibilità del fondo salva-Stati Esm. Nella giornata di ieri erano circolate indiscrezioni relative a uno slittamento dei tempi per una decisione.
Ma non solo, gli operatori attendono anche le possibili nuove mosse della Federal Reserve per stimolare l'economia statunitense dopo i deludenti dati sul mercato del lavoro di agosto diffusi venerdì scorso.

Rispunta anche la questione Grecia. Ieri l'incontro tra il presidente del Consiglio greco, Antonis Samaras, e i rappresentanti della Troika (Bce/Ue/Fmi) non avrebbe sortito buoni risultati. Stando alle voci stampa i rappresentanti della Troika avrebbero infatti manifestato forti perplessità sulle capacità del Governo ellenico di portare avanti le riforme.

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